Minetti: "Ruby? Non sapevamo fosse minorenne"

La consigliera regionale del Pdl: "Solo quando sono arrivata in Questura ho saputo che la ragazza era minorenne: la questione
è limpida e non fa una grinza". Poi ai giornalisti: "C'è un accanimento irrispettoso"

Milano - "Assolutamente no". Così, in modo netto e anche scocciato, la consigliera regionale del Pdl Nicole Minetti ha risposto ai giornalisti che le chiedevano se Silvio Berlusconi sapesse che Ruby, la ragazza marocchina su cui la Procura di Milano ha avviato un'inchiesta, fosse minorenne. La Minetti si è presentata regolarmente stamani al Consiglio regionale della Lombardia, per la seduta d’aula: numerosi i giornalisti, troupe televisive e fotografi l’hanno attesa e seguita fin sul suo banco.

La vera età di Ruby Alla Minetti è stato dunque chiesto perché, se non si sapeva che Ruby era minorenne, è stato accettato il suo affidamento. "La ragazza non era maggiorenne e nessuno lo sapeva - è stata la risposta del consigliere regionale - è stata fermata per degli accertamenti e nel momento in cui sono stati fatti la ragazza non aveva i documenti dietro, quindi da prassi sono andati a recuperarli e hanno capito che era minorenne". Sul suo ruolo in particolare, la Minetti che è indagata dalla Procura di Milano insieme a Berlusconi, Emilio Fede e Lele Mora, ha detto che quella sera "è arrivata in Questura apprendendo solo lì che la ragazza era minorenne: la questione è limpida e non fa una grinza".

Un accanimento irrispettoso "Questo accanimento mi sembra irrispettoso, anche nei confronti degli altri consiglieri", ha continuato la Minetti, dopo essere stata ripetutamente oggetto di domande al suo arrivo nell’aula del Pirellone. E' uscita accompagnata da colleghi di partito, dicendo di non volere aggiungere alcun dettaglio sull’inchiesta giudiziaria. Inchiesta che, si è limitata ad aggiungere, "sta procedendo e per rispetto è giusto che io non dica niente a riguardo". Quanto ai contenuti delle intercettazioni che riguardano gli incontri nella villa di Arcore, la Minetti ha invitato a non fidarsi alla lettera ma che "vanno interpretate e non mi sembra il momento di interpretarle adesso".

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