«Mito» Non stop di musica al Dal Verme, la regina è Catherine Spaak

Una non stop di musica al Dal Verme, domenica 13, dalle ore 15 a notte fonda. L’ha messa a punto il festival Mito che per le prelibatezze della Serata parigina, cioè per l’appuntamento dalle 18 in poi, attira a Milano Katherine Spaak. L’attrice francese, ma anche donna di spettacolo, scrittrice, «una ribelle sempre curiosa e pronta alla sperimentazione», come ama presentarsi, darà voce a Chanson de Bilitis di Claude Debussy, una pagina per voce recitante, due flauti, due arpe e celesta su testi di Pierre Louys. La maratona musicale apre alle ore 15. Apre coraggiosamente con «I quattro temperamenti» di Paul Hindemith, coraggiosamente considerato l’impegno di una pagina come questa. Del resto, gli appuntamenti con Olli Mustonen, pianista e compositore finlandese che assieme all’Orchestra di Padova e del Veneto propone tale programma, sono sempre contrassegnati da un alto grado di densità. Che si diluisce, si fa per dire, con le celebri impennate di gloria del Terzo Concerto di Beethoven. Mustonen è un artista intelligente e sperimentatore che pur di potersi esprimere al meglio, nella più totale libertà, ha fondato un festival tutto suo, nella civilissima e progressista Finlandia. Viene spesso a Milano, sempre su invito delle Serate Musicali che assieme a MiTo patrocinano questo concerto. Alle 21, prende il via l’ultima tranche della Maratona con un omaggio a Marcello Abbado, fratello del grande direttore d’orchestra Claudio. Marcello Abbado, pianista e compositore, ha diretto il Conservatorio milanese per decenni, è praticamente un’istituzione della scuola. L’omaggio racchiude opere recenti di Abbado, quelle scritte dal 1994 al 2006. Apre La Sinfonia degli Arrivi, evocazione in sequenza invertita dell’arcinota Sinfonia degli Addii di Franz Joseph Haydn (quelle in cui gli orchestrali abbandonano il palcoscenico nel finale). Segue il Concerto per arpa e orchestra d’archi e poi per flauto e orchestra.