Per Motorola siamo alle porte del lancio delle nuove versioni del pieghevole razr, che si annunciano con novità interessanti, e dell’arrivo sul mercato della versione fold. Un mercato premium nel quale l’azienda si è recentemente sviluppata con la versione Signature, ovvero quella di uno smartphone con caratteristiche di alto livello e con funzioni di fotocamera sempre più convincente. Dopo un periodo di prova, ecco quello che possiamo raccontare.
Il design di Motorola Signature
L’aspetto di questo smartphone è davvero elegante e cattura l’occhio anche per le finiture. Il corpo del Signature è sottilissimo (6.9 mm) ed anche il peso di 183 grammi è un vantaggio nel quando si porta il telefono in tasca. Un altro punto forte è l’ergonomia, con il materiale del retro che assicura che il dispositivo non scivoli di mano e che non si vedano le impronte.
Anche il display convince, grazie a un bel pannello AMOLED da 6,8 pollici molto luminoso. E, soprattutto, il comparto fotografico è stato integrato in maniera elegante, evitando quell’effetto scalino quando lo si appoggia su una superficie liscia, tipico di altri prodotti.
Display e prestazioni
Lo schermo, come detto, permette una luminosità (il picco è di 6000 nit) che è molto utile nelle prestazioni all’aria aperta o sotto il sole. Il refresh rate dichiarato è di 165 Hz, però solo nella modalità gaming: diciamo che la fluidità è quella delle ultime generazioni di pannelli, con la possibilità di adattamento rapido alle immagini. I può utilizzare la Moto Pen per scrivere a mano gli appunti.
Bene anche l’audio: ci sono infatti due altoparlanti progettati da Bose con Dolby Atmos, uno in basso e uno nella parte superiore del frame, è la resa stereo di ottima qualità anche a volume alto. Questo si trasforma anche in una riuscita molto soddisfacente anche nell’ascolto delle chiamate.
Riguardo al processore, c’è lo Snapdragon 8 Gen 5 con 16 Gb di RAM e 512 di memoria. Non è il top di gamma Qualcomm, ma è poco sotto. Il software consente l’esperienza di Android stock con funzioni aggiuntive. La connettività è anche questa di alto profilo, con Wi-Fi 7, Bluetooth 6.0, USB-C 3.1 con uscita video e supporto a funzioni moderne come Ultra Wideband.
Fotocamere e autonomia
La parte fotografica è uno dei punti più interessanti, con un sistema molto versatile e una resa generale convincente, in particolare su fotocamera principale e zoom. Soffre solo un po’ l’ultra wide ma i risultati degli scatti sono di grande soddisfazione, soprattutto (ma non solo) nei primi piani: i ritratti infatti sono realistici e soddisfano i più (auto)critici, anche grazie alle correzioni possibili dal software. Nei video si può arrivare agli 8K a 30 fps, ma è meglio usare il 4K a 60 fps.
Il comparto è dotato da tre moduli da 50 megapixel, e qui diamo qualche particolare per i più tecnici: la fotocamera principale ha un sensore da 1/1,28 pollici con ottica grandangolare f/1.6 e stabilizzazione ottica; l’ultra-grandangolare ha un angolo di visione di 122 gradi, apertura f/2.0 e sensore da 1/2,7 pollici; il teleobiettivo periscopico 3X ha una focale equivalente di 71 mm, sensore da 1/1,95 pollici e stabilizzatore. AI fotoamatori l’ardua sentenza, noi che siamo solo amatori abbiamo apprezzato il cambio di passo di Motorola.
L’autonomia è buona: la batteria è da 5.200 mAh, abbastanza per durare oltre una giornata di uso intenso. La ricarica è da 90 W (da 0 a 100% in 55 minuti), quella wireless è da 50 W, c’è pure quella inversa. Esiste chi offre di più sul mercato? In realtà non c’è bisogno di correre al cavo per lo stress da calo di energia.
Intelligenza artificiale
Motorola sull’IA punta da un po’ e sta aggiungendo funzionalità prodotto per prodotto. La transizione non è ancora definitiva, in ogni caso ci sono dei particolari che piacciono: per esempio la gestualità è rapida e intuitiva e le funzioni Moto AI, seppur ancora limitate in italiano, sono utili.
Riguardo alle piattaforme con cui lavorare la scelta non è ancora netta: Perplexity viene installato di default, ma altre operazioni sono invece guidate da Gemini. Il sistema è comunque gestito in modo ordinato.
Prezzo
A listino 1.299 euro sembrano tanti, ma aldilà che grazie alle promozioni il prezzo scende sui canali ufficiali anche fino a 899 euro, è chiaro il segnale: Signature è il cambio di passo di Motorola verso una gamma di prodotti più alti nelle caratteristiche da offrire a un target di clienti in crescita.
La scelta di Achille Lauro come testimonial del marchio spiega la strategia: l'obiettivo è creare sempre di più una fidelizzazione dei clienti, sempre avendo dalla propria parte la collaborazione con Pantone. I colori Carbon e Martini Olive dicono piacciono insomma alla GenZ, però si intonano perfettamente anche all’orario aperitivo. Non a caso quello più divertente della giornata.