Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 19:19
Mobile

Recensione Samsung Galaxy Z Fold7: il miglior pieghevole, ma non per tutti

Abbiamo provato l'ultimo nato in casa Samsung. Design rinnovato e prestazioni al top, ma a un costo notevole

Recensione Samsung Galaxy Z Fold7: il miglior pieghevole, ma non per tutti

Non è ancora tempo di pieghevoli di massa: la tecnologia per uno smartphone così avanzato è ancora costosa, e i prezzi su mercato – soprattutto per le versioni fold - sono ancora accessibili a pochi, nonostante le promozioni esistenti. Non c’è dubbio però che in questo segmento si siano fatti notevoli passi avanti, dopo che Samsung, seguita a ruota da Huawei, avevano aperto la strada poco meno di una decina di anni fa. Proprio la casa coreana è arrivata ora con il suo modello Galaxy Z Fold7, e si può dire – con la concorrenza che si è fatta aggressiva con versioni più sottili e performanti – che il risultato in questo caso sia davvero notevole. Vediamo i risultati della nostra prova.

Design rinnovato

Galazy Z Fold 7
Galazy Z Fold 7 Galazy Z Fold 7 (Clarissa Gigante)

Il Galaxy Z Fold7 è sicuramente il miglior pieghevole di Samsung. Un dispositivo che ha corretto i difetti delle generazioni precedenti, soprattutto per quanto riguarda forma, peso e interfaccia. Leggero, pesa 215 grammi, ha uno spessore da chiuso di soli 8.9 mm, il che vuol dire che è anche più sottile di un iPhone 16 Pro Max se non si considerano le telecamere che sono in po’ sporgenti. In tasca, l’impressione è quella di avere uno smartphone “normale”, e non è poco. La scocca è solida, con certificazione IP48, ma la finitura – nel nostro caso blu – è un po’ delicata, e su questo Samsung dovrebbe lavorare visto il costo del prodotto. La custodia dunque è più che consigliata, cosa che personalmente non mi convince (in tutti i modelli): perché fare smartphone a colori per poi doverli ricoprire?

Detto questo le qualità di questo modello sono notevoli: il pannello OLED da 6,5” è quello di uno tradizionale, il sensore di impronte è ben posizionato sul lato e la cerniera, completamente riprogettata, offre un’apertura solida, millimetrica. Quel che manca è una scanalatura che renda più facile spiegare lo schermo grande, specialmente se si impugna il telefono con la sinistra. Ci vuole un po’ troppo.

Uno schermo interno da tablet

Galazy Z Fold7 2
Galazy Z Fold7 2 Galazy Z Fold7 2 (Marco Lombardo)

Una volta aperto, Z Fold7 svela uno schermo OLED da 8 pollici, quasi quadrato. La piega è meno visibile ma percepibile al tatto, e l’assenza di un vero trattamento antiriflesso ne amplifica la presenza con luce diretta. È però l’uso delle app a far emergere un limite: molte non sono ottimizzate per questo form factor e finiscono per sfruttare male lo spazio, con bande nere o contenuti centrati. Le piattaforme di streaming, ad esempio, spesso offrono un’esperienza meno immersiva di quanto ci si aspetterebbe.

Al contrario, chi fa multitasking troverà il Fold7 perfetto: l’interfaccia One UI 8 basata su Android 16 sfrutta appieno lo spazio interno per affiancare due o tre app insieme. Con l’aggiunta delle funzioni Galaxy AI, come il “Cerchia e cerca” e Gemini, l’esperienza è ancora più fluida: popup discreti, finestre intelligenti e una gestione della produttività che non ha rivali nel mondo Android. Accompagnata da una grafica accattivante.

Prestazioni e batteria

Sotto la scocca c’è il Snapdragon 8 Gen 3 “Elite”, che garantisce prestazioni solide anche sotto stress. Il device scalda lievemente, soprattutto vicino al comparto fotocamere, ma mai in modo fastidioso. L’audio è ottimo, con due speaker bilanciati pensati per l’uso in orizzontale.

Il vero compromesso però è la batteria: 4400 mAh divisi in due celle non bastano per una giornata piena di utilizzo, specialmente con schermo interno e multitasking attivo. Con il profilo prestazioni standard, si arriva a malapena a cena; con il profilo “Light”, si guadagnano 30-40 minuti in più, ma non si fanno miracoli. Anche la ricarica è lenta: 25W con filo e ricarica wireless mantenuta, ma tempi lunghi (quasi due ore per arrivare al 90%).

Fotocamere

Galazy Z Fold7 3
Galazy Z Fold7 3 Galazy Z Fold7 3 (Marco Lombardo)

Il Fold 7 ha cinque fotocamere: tre posteriori e due frontali. L’under display camera sparisce a favore di un classico foro da 10 mpx, che garantisce risultati migliori. Il comparto principale vede un sensore da 200 mpx come sugli Ultra, un ultra grandangolare da 12 e un teleobiettivo da 10. Lo zoom ottico è un 3x, quello digitale un 30x. Risultato: le foto sono buone in quasi tutte le condizioni, ritratti, notturni con luce, controluce. Il teleobiettivo cede un po’ di notte, ma la resa complessiva è sopra la media per un pieghevole.

Il prezzo

Arriviamo al punto critico: questo tipo di dispositivi hanno ancora un costo notevole: le tre versioni disponibili (12+256, 12+512 e 16+1Tb) partono da 2199 euro per arrivare a 2619. Poi, con promozioni e trade-in si può scendere fino a 1099, ma il discorso comunque resta (anche perché arrivarci è un po’ complicato). Visto che, per esempio, la garanzia di 7 anni non comprende cerniera e schermo: e comunque perché la batteria non garantisce una durata d’uso che ormai gli utenti si aspettano, soprattutto da un prodotto di fascia altissima (discorso che che coinvolge anche gli iPhone).

Conclusione: il miglior pieghevole, ma non per tutti

Galazy Z Fold7 1
Galazy Z Fold7 1 Galazy Z Fold7 1 (Marco Lombardo)

Resta che Samsung Galaxy Z Fold7 sia senza dubbio il miglior pieghevole oggi sul mercato: design finalmente compatto, interfaccia impeccabile, prestazioni eccellenti. Le funzionalità di intelligenza artificiale proposte sono quelle dei Galaxy S25, e dunque chi lo acquista troverà assistenti smart, traduzioni automatiche, funzionalità avanzate. Si può migliorare? Certo, lo abbiamo scritto. Ma con questa nuova versione la strada sembra tracciata.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.