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Rosso Valentino, un colore diventato iconico

Eleganza, egocentrismo e iconocità: sono queste le caratteristiche del Rosso Valentino, il colore lanciato dalla maison dello stilista appena scomparso

Rosso Valentino, un colore diventato iconico
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Dopo Giorgio Armani, scomparso lo scorso settembre, anche lo stilista Valentino Garavani ci ha lasciato, all'età di 93 anni. Imperatore nel mondo della moda, tra gli ultimi grandi maestri della vecchia scuola dell'industria del fashion, Valentino non è mai stato solo uno stilista né la sua "casa" si è limitata ad essere un semplice brand. Vestire Valentino significa indossare un'entità, accettare un certo modo di vedere la sartoria e l'arte. Una vera e propria filosofia estetica che è sfociata in un'iconocità rappresentata dal famoso Rosso Valentino. Apparso come guest star in Il diavolo veste Prada, Valentino è stato lo stilista al servizio di grande stelle di Hollywood, da Monica Bellucci a Gwyneth Paltrow, tutte ammantate in quella sfumatura di rosso accesso che Valentino inseguì dopo aver fatto visita all'Opera di Barcellona.

Ancora studente, affamato di intuizioni e ispirazioni, nel pieno degli anni Cinquanta e ancora con un impero da costruire, Valentino vide tra la folla dell'Opera una signora vestita di un rosso acceso, che imitava il colore delle ciliege pur mantenendo un sottotono più brillante, vicino al corallo. Si tratta di un vero e proprio colpo di fulmine, per il futuro stilista. È un colore che gli si imprime nell'iride, che si fa strada nella sua immaginazione. Una sfumatura intensa, regale, che fa pensare ai fasti dell'Antica Roma, che ha in sé un che di regale. Imperiale, addirittura. E che sembra essere stato creato per attirare l'attenzione. In un'eleganza fatta di neri intensi e bianchi abbacinanti l'occhio del giovane Valentino è attirato in modo ineluttabile dalla macchia magenta della vecchia signora seduta in platea che per lui, come ha avuto modo di raccontare più volte nel corso della sua lunga e prolifica carriera, ha sempre rappresentato una sorta di femminilità pura, un ideale femmineo a cui ambire nella creazione dei suoi abiti sartoriali.

Valentino aprì il suo primo atelier nel 1959 e da allora il suo rosso - che sfiora il carminio, ha una punta di porpora, somiglia al rosso cadmio e non rinuncia al già citato corallo - è diventato un vero e proprio simbolo di eleganza democratica. Per lo stilista, infatti, non c'è donna che non possa trarre vantaggio da questa sfumatura arrogante ed elegantissima, che nel corso degli anni ha vestito le grandi personalità della Storia - inclusa Jackie Kennedy - e che nel 2016 è stata utilizzata per i costumi de La Traviata, l'opera diretta da Sofia Coppola per l'Opera di Roma.

Nato in un teatro, il Rosso Valentino è tornato a splendere in una platea, come a voler chiudere un cerchio e a dare prova, allo stilista, che la sua intuizione è sempre stata giusta. E il Rosso Valentino, diventato quasi un patrimonio vero e proprio della moda made in Italy, è l'ultimo lascito di un artista visionario, la cui visione e il cui stile non saranno mai dimenticati.

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