Aumentano i casi in Germania, l'AfD: "Blindare i confini contro il virus"

Dopo i primi due decessi per il coronavirus in Germania l'Istituto Koch chiede al governo di attivare misure di emergenza per contenere il contagio. E l'AfD incalza: "Chiudere i confini e mettere in quarantena chi arriva dalle zone a rischio"

Salgono a 1.139 i casi di coronavirus in Germania e il Paese si prepara ad affrontare l’emergenza delle prossime settimane.

"I casi di contagio aumenteranno", ha avvertito ieri il direttore dell’Istituto Robert Koch di Berlino, Lothar Wieler. "E ci saranno anche dei morti". Insomma, secondo l’esperto non ci sono dubbi: l’epidemia è arrivata anche all’interno dei confini tedeschi.

"Siamo all’inizio", ha detto. Ieri le prime due vittime sul territorio nazionale. Una donna di 89 anni originaria di Essen, e un 78enne diabetico e malato di cuore che viveva nei dintorni di Heinsberg, uno dei focolai del virus con 323 contagiati. È qui che sono stati registrati i primi casi positivi, in particolare quello di una coppia di Gangelt che aveva partecipato ad una festa di carnevale assieme ad altre 300 persone.

Anche l’uomo morto nell’ospedale di Geilenkirchen aveva preso parte ai festeggiamenti delle scorse settimane. Resta da chiarire dove. Nonostante l’aumento esponenziale del numero dei casi, però, la mortalità in Germania resta tra le più basse in Europa. Tanto che alcuni deputati europei avevano sollevato dubbi sulla mancata verifica delle effettive cause di morte dei pazienti, visto il raddoppio dei casi di influenza a fine febbraio, da 40mila a 80mila in meno di due settimane, e l’accelerazione della diffusione del virus.

Quante persone siano state controllate, in effetti, è ancora incerto. È salito a 30mila, secondo i dati citati da Repubblica, il numero dei tamponi effettuati negli ambulatori, ma non si conoscono le cifre relative ad ospedali e cliniche, e neppure quelli che riguardano i test post-mortem.

Per Wieler il basso tasso di mortalità all’interno delle frontiere tedesche sarebbe una casualità e si spiegherebbe, al limite, con il fatto che l’età media dei contagiati in Germania sia di 40 anni. L’esperto, citato da Repubblica, ha reso noto come il 70 per cento degli infetti abbia tra i 20 e i 50 anni, mentre in Italia l’età media sia di 60 anni. Anche se le previsioni vanno verso un allineamento degli scenari.

Presto, in altre parole, le vittime potrebbero aumentare anche nelle città tedesche, che si stanno preparando ad affrontare la crisi mettendo a disposizione dei pazienti i 28mila posti letto dei reparti di rianimazione. Tra le misure da adottare per contenere la diffusione del virus, secondo Wieler, c’è la creazione di reparti ad hoc per gli infettati, il divieto di assistere alle partite di calcio della Bundesliga, e in generale agli eventi che catalizzano migliaia di persone. "

È più importante la salute delle persone più anziani che una partita di calcio", ha detto il direttore del Koch Institut che ora chiede al governo di "attivare i piani di emergenza". Finora però soltanto la Baviera ha emanato provvedimenti di questo tipo. Anche i parlamentari di Alternative für Deutschland, lo scorso febbraio, hanno presentato al Bundestag un documento per chiedere al governo di Angela Merkel di adottare una serie di precauzioni contro il propagarsi della polmonite arrivata da Wuhan.

"Il virus può essere sconfitto solo attraverso un rallentamento dei contagi – spiega al Giornale.it Detlev Spangenberg, portavoce per la Sanità del gruppo parlamentare dell’AfD – per questo abbiamo chiesto di introdurre i termoscan negli aeroporti per poter controllare le persone con temperatura elevata, di creare di reparti isolati negli ospedali per i pazienti potenzialmente infetti, sostenere le aziende che producono mascherine ed altri dispositivi di sicurezza e supportare i ricercatori per la ricerca di un vaccino che sia accessibile a tutti i tedeschi".

Finora le autorità non hanno preso precauzioni di questo tipo, né lanciato campagne informative per ricordare le regole basilari per l’igiene. "È indispensabile che venga pubblicato un vademecum informativo in ogni Land", prosegue Spangenberg. Tra le proposte del primo partito di opposizione al Bundestag c’è anche quella di istituire "task force regionali" e "blindare i confini nazionali con posti d’ispezione frontalieri dove controllare la temperatura delle persone che entrano nel Paese". Oltre alla possibilità di "mettere in quarantena le persone che arrivano dalle aree a più alto rischio".

"No, non credo che ci sia una manipolazione o che il governo federale voglia mascherare il numero dei decessi", ci dice Spangenberg. "I diversi tassi di mortalità tra i Paesi europei – secondo il portavoce per la Sanità dell’AfD – sono dati dal fatto che in alcuni Stati i tamponi vengono effettuati su pazienti con sintomatologia evidente e gravi condizioni cliniche, mentre in altri vengono eseguiti sistematicamente, sottoponendo allo screening anche i pazienti con sintomi lievi".

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.