Birra Corona, sospesa la produzione a causa del coronavirus

La birra Corona ha deciso di sospendere la produzione a causa del coronavirus. Ritenuta non essenziale dal Messico, il birrificio Grupo Modelo ha ridotto al minimo le operazioni

La pandemia causata dal coronavirus ha costretto il mondo intero ad adottare misure restrittive per tutti i cittadini, ma questo sta avendo dei risvolti anche in campo industriale ed economico. A riprova di ciò basti pensare a ciò che sta succedendo al noto marchio di birra Corona. Nelle ultime ore sta circolando la notizia della sospensione della produzione; questa decisione è stata presa dopo che il Messico ha ritenuto l'attività non essenziale. Il birrificio Grupo Modelo ha dichiarato di ridimensionare le operazioni al minimo indispensabile seguendo le direttive del governo messicano.

Ma la società ha aggiunto anche che potrebbe continuare a produrre la birra solo se le operazioni fossero considerate nel segmento dell'agricoltura, visto che solo in questo modo sarebbe fattibile. Sempre il Grupo Modelo, del quale fanno parte anche i marchi di esportazione Pacifico e Modelo, ha aggiunto che completerà la sospensione nei prossimi giorni ridurrendo le operazioni a un livello minimo tale da consentire una eventuale ripresa una volta cessata la sospensione. Nella nota emessa dalla società, essa si dice pronta ad attuare un piano con oltre il 75% del personale impegnato a lavorare da casa e pronto a garantire la fornitura di birra. L'agricoltura e la produzione industriale sono tra i settori ancora autorizzati a funzionare secondo quanto dettato dal governo messicano; tutte le altre attività considerate non essenziali sono sospese almeno per tutto il mese di aprile.

Secondo i media messicani, anche l'altro produttore di birra messicano della Heineken potrebbe interrompere le attività a breve. Lo stato settentrionale di Nuevo Leon, proprio dove si svolgono le operazioni messicane della Heineken, ha affermato che fermerà la distribuzione della birra e questo annuncio ha subito innescato il panico negli acquisti. Intanto, per quanto concerne i dati sullo stato dell'epidemia in Messico, si sono registrati oltre 1.500 casi e 50 morti. Il vice ministro della Sanità della nazione ha dichiarato che non sono previsti piani per la chiusura delle frontiere. Queste le parole del vice ministro Hugo Lopez-Gatell durante la conferenza stampa: "Non c'è un piano, perché non c'è intenzione di usare il meccanismo di chiusura delle frontiere come se fosse un meccanismo utile per controllare l'epidemia. Sebbene ci sia un'attesa dal punto di vista del grande pubblico che si possa porre una barriera fisica alle epidemie - ha concluso - non vi è alcuna dimostrazione scientifica e storica che questo tipo di misure sia di qualche utilità."

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