Brexit, la May ora trema: "Irlanda del Nord rimane nell'unione doganale"

Il parere legale del procuratore Goeffrey Cox stronca il piano di Theresa May. Il partito unionista dell'Irlanda del Nord è su tutte le furie e afferma di votare contro la ratifica dell'accordo per la Brexit

Brexit, la May ora trema: "Irlanda del Nord rimane nell'unione doganale"

Per Theresa May le cose si fanno dure sul fronte Brexit. Ieri il paralemmto ha approvato la mozione Labour che ha obbligato l'esecutivo a pubblicare il testo integrale il parere del procuratore generale Geoffrey Cox sull'accordo di divorzio con l'Ue. Un voto che ha rappresentato una sconfitta durissima per la premier conservatrice, visto che anche l'alleato nord-irlandese del Dup si è schierato con le opposizioni.

Il parere di Cox ora è stato pubblicato. E per la May le cose si mettono male, soprattutto per quanto riguarda la questione Irlanda del Nord. Il procuratore generale si rivolge infatti al governo dicendo che il cosiddetto 'backstop' potrebbe "durare indefinitamente" fino a un nuovo accordo fra Londra e Bruxelles. Secondo il parere legale, il backstop, cioè la clausola di salvaguardia per evitare il ritorno del confine fisico fra Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda, prevede il mantenimento dell'unione doganale. E questo comporta che la Gran Bretagna rischia di rimanere impantanata in "protratti e ripetuti negoziati" con la Ue se vorrà svincolarsi dal regime di backstop.

Il parere del procuratore indica che l'Irlanda del Nord potrebbe correre un pericolo: ritorvarsi all'interno dell'unione doganale, rimanere ancorata ai vincoli della regolamento imposta dalla Corte europea di giustizia e di dover considerare la madrepatria, cioè il Regno Unito, come un Paese terzo.

Per gli unionisti, questa è la goccia che fa traboccare il vaso. Il vicepresidente del partito Dup, Nigel Dodds, ha definito il parere di Cox "devastante" e ha annunciato che il suo partito voterà contro la ratifica della proposta di accordo della premier nel voto dell'11 dicembre.

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