Cani robot impiegati dalla polizia negli Usa: il futuro è arrivato

La polizia del Massachusetts ha arruolato dei robot a quatro zampe: macchine autonome che operano come fossero cani poliziotto. Adesso si teme un futuro dove i Robocop decideranno come agire per merito dell'A.I.

Cani robot impiegati dalla polizia negli Usa: il futuro è arrivato

È accaduto. La polizia del Massachusetts ha arruolato dei robot quadrupedi che fanno pensare al film cult di Paul Verhoeven, Robocop. Ma sebbene queste macchine progettate dalla statunitense Boston Dynamics siano ben distanti dagli Ed-209 che finivano col terrorizzare la distopica Detroit del futuro (era il 1987), la società civile ha già sollevato la propria preoccupazione riguardo la scelta e le potenziali coseguenze che l'impiego di questa sofisticata tecnologia potrebbe portare.

Considerato il team più avanzato al mondo nella progettazione ed elaborazione di robot umanoidi o quadrupedi; capaci di muoversi e agire automamente, sia in spazi chiusi e aperti, di saltare, rimettersi in piedi se spinti, entrare in edifici aprendo porte e spostare oggetti e schivare ostacoli, si è spesso immaginato come e a che livello questa generazione di "robot" sarebbe arrivata, e quale sarebbe stato il loro impiego "reale" in futuro. I video che ritraggono le creature della Boston Dynamics (finanziata dal Pentagono) impegnate a compiere percorsi e dimostrare i nuovi traguardi raggiunti ai loro creatori, sono spesso diffusi viralmente suoi social - fino ad essere oggetto di manomissioni e creazione di fakvideo che li rendono ancora più "preoccupanti" agli occhi dei loro detrattori, che temono un futuro distopico che prevede l'essere umano soggiogato dalla macchine.

Sebbene non si intraveda all'orizzonte nessuna tragedia sitle Matrix, la relatà un poliziotto robotico è sempre più prossima, se si pensa che il primo di questa nuova generazione di robot quadrupedi, dopo essere stato a lungo testato, è in fine entrato a fare parte della Massachusetts State Police. Il suo nome è "Spot", un droide che non può essere acquisito da entità civili, con un'autonomia di 90 minuti, dotato di una videocamera Hd a 360 gradi e un apparato di sensoriale che gli permette di interagire con lo spazio in cui si muove. Può raggiungere una velocità - modesta ma continuata - di 5 km/h, e può trasportare un carico utile fino a 15 kg. Questi robot sono programmati per prendere, anche di loro spontanea volontà, la decisione più lineare. Probabilmente appresa da un sistema che simula l' "esperienza". Nei video divulgati sui canali social delle autorità, Spot viene mostrato mentre fa "irruzione" con un analogo compagno in un appartamento. Il capo della polizia ha riferito che questa nuova arma verrà impiegata in missione quali: " ispezionate di pacchi sospetti, portare a termine ispezioni d'emergenza dopo contaminazioni o disastri naturali, rivelare gas potenzialmente letali" e via dicendo. Tuttavia non è ancora stato resto noto se sia già entrato o sia in procinto di entrare in servizio per le prossime "missioni pericolose"; né se la piattaforme sia in qualche modo "armata", ma ciò che è certo, è che non dovremo attendere molto prima di leggere che in una retata un malvivente è stato braccato e fermato da un quadrupede robotico.

La preoccupazione della società civile

A denunciare quella che per qualcuno è una "preoccupante" prospettiva, è stato l'Aclu - American civil liberties union -, storica organizzazioni americana per i diritti civili che si è immediatamente preoccupata per l'impiego che le forze dell'ordine faranno di questi cani droidi. L'organizzazione ha denunciato il rischio di "un futuro in mano a Robocop", e una portavoce dell'organizzazione, data le risposte "vaghe" su alcuni profili d'impiego di questa nuova tecnologia ha dichiarato: "Abbiamo bisogno e in modo urgente di più trasparenza dalle agenzie governative, che dovrebbero essere chiare col pubblico sui loro piani per testare e sviluppare nuove tecnologie". Secondo l'Aclu, le forze dell'ordine negli Stati Uniti hanno mantenuto un grande riserbo sull'impiego di apparati robotici in missioni già svolte - tra i casi sarebbe presente quello che ha visto l'eliminazione di un cecchino a Dallas nel 2016, azione che avrebbe visto un robot della Swat ( un modello Remotec Androx Mark V A-1) armato di esplosivo C-4 che nell'azione di stanare il cecchino potrebbe averne causato l'uccisione.

Un robot di quella tipologia, in uso dal 2008 potrebbe essere modificato per montare un fucile a pompa calibro 12 o un lanciatore per munizioni da 40mm, dunque il rischio di un "robot" guidato che possa uccidere persone, è già presente da una decade. Ciò che è nuovo è come un robot capace di prendere decisioni su uno schema lineare, potrebbe un giorno montare lo stesso tipo di armi, e se sarà mai abilitato a impiegarle in determinati casi. I dipartimenti di polizia del futuro, come oggi pensano di fare le unità militari, intendono sfruttare i robot per approcciarsi ai sospettati in "operazioni tattiche" senza rischiare gli agenti umani - lo stesso concetto della sacrificabilità dei droni militari a confronto con i velivoli con equipaggio. Ciò che forse preoccupa di più, è che la società civile pensa sempre ai droni armati, anche a quelli che potrebbero essere integrati un giorno della tanto inquietante intelligenza artificiale (AI), come armi che incrociano a 20.000 piedi a migliaia di chilometri di distanza della loro vita. Non per strada, davanti all'ingresso di un'abitazione che potrebbero stare nel loro stesso isolato.

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