Colombia, deforestazione record in Amazzonia

Nel 2017 la Colombia ha perso una superficie di foreste pluviali grande quanto il Lussemburgo, a causa dell’incessante deforestazione che sta mettendo in ginocchio l’Amazzonia

Colombia, deforestazione record in Amazzonia

La deforestazione in Colombia è un argomento serio e preoccupante. È questo quanto emerge da un rapporto rilasciato pochi giorni fa dalle autorità governative locali. Nel 2017 la deforestazione è aumentata del 23% rispetto all’anno precedente, e ha fatto perdere al paese colombiano oltre 2.200 km2 di foreste in un anno, quasi come le dimensioni dell’intero Lussemburgo.

Nonostante i diversi interventi del governo colombiano atti a fermare la deforestazione in molte regioni, specialmente al centro del paese e lungo la costa che si affaccia sull’oceano Pacifico, il fenomeno di deforestazione è continuato imperterrito nella zona delle foreste amazzoniche. Secondo quanto riportato dall'Institute of Hydrology, Meteorology and Environmental Studies (IDEAM), l’Amazzonia colombiana ha subito una deforestazione senza precedenti, e la deforestazione è raddoppiata nel ultimo anno.

La Colombia è, dopo il Brasile, il secondo paese più grande al mondo in termini di biodiversità e le foreste amazzoniche svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione del clima e dei cicli idrologici. Le sue foreste, che coprono il 52% del territorio nazionale, ospitano il 10% delle specie animali conosciute nel mondo. Le cause principali di questa lenta e silenziosa morte sono innanzitutto l’utilizzo eccessivo di tecniche di zootecnia, la costruzione senza regole di infrastrutture di trasporto che non rispettano l’ambiente circostante, il continuo disboscamento di gruppi di foreste, l'estrazione illegale di risorse dal sottosuolo e la coltivazione intensiva.

L’Amazzonia è fondamentale per la vita umana sul pianeta terra. Come riportato da un recente studio dell’American Institute of Physics, gli alberi della foresta pluviale aiutano a rimuovere l'anidride carbonica nociva dall'atmosfera e la convertono in ossigeno. Meno alberi equivale irrimediabilmente a più gas, ritenuto dagli esperti la causa principale del riscaldamento globale. Inoltre, si deve tenere in considerazione che la foresta pluviale produce fino al 25% delle piante utilizzate nei medicinali moderni.