Il Congresso ha votato: "Obama fornisca armi letali a Kiev"

Il Congresso in pressing sulla Casa Bianca per inviare armi letali a Kiev. Per ora Obama temporeggia

Il Congresso ha votato: "Obama fornisca armi letali a Kiev"

La Casa Bianca deve inviare armi letali all’Ucraina per aiutarla a difendersi contro l’aggressione russa e la ribellione separatista. Glielo ha chiesto il Congresso americano, con una vasta maggiornza bipartisan, perché il Paese ex sovietico possa "proteggere la propria sovranità" e combattere i ribelli filo-russi nella guerra civile in corso nel Donbass.

Con 348 voti favorevoli e 48 contrari, la Camera dei rappresentanti ha approvato una risoluzione favorevole a fornire armi americane a Kiev. Sul tema, il Congresso americano si è mostrato praticamente compatto. C'è da dire che la risoluzione non è vincolante per il presidente Barack Obama, cui spetta in ogni caso l'ultima parola. Ma, dopo che la Camera dei rappresentanti ha detto la sua, con questi numeri, le pressioni per il presidente statunitense si fanno ancora più forti.

La deputata repubblicana della Florida lo ha accusato di perseguire una strategia attendista che abbandona a sé stessa l’Ucraina e nuoce alla sicurezza internazionale. “Ma in gioco c‘è molto più del destino di un Paese pacifico, attaccato ingiustamente”, ha sottolineato Ileana Ros-Lehtinen.

Le sollecitazioni del Congresso alla Casa Bianca ora sono state messe al voto, e il risultato è chiaro.

A Kiev, Washington fornisce aiuti economici e anche militari. Il mese prossimo quasi 300 paracadutisti americani inizieranno la formazione di soldati della Guardia nazionale ucraina, nella città occidentale di Yavoriv. Il colonnello Steven Warren, uno dei portavoce del Pentagono, ha detto che l'addestramento, previsto per la metà di marzo, inizierà ad aprile.

"Mentre continuiamo a credere che non vi sia alcuna soluzione militare a questa crisi, l'Ucraina ha il diritto di difendersi", ha dichiarato Eileen Lainez, portavoce del dipartimento della Difesa. L'assistenza alla formazione "fa parte dei nostri sforzi per contribuire a sostenere le operazioni di difesa e sicurezza interna dell'Ucraina", ha spiegato Lainez.

La scorsa settimana Washington ha annunciato l'invio di veicoli blindati Humvees, radar anti-mortaio, dispositivi per la visione notturna e altre apparecchiature difensive "non letali", per un valore complessivo di oltre 75 milioni di dollari. Questo mentre, nonostante l'accordo firmato il mese scorso a Minsk che prevede un cessate-il-fuoco, in alcune aree del Paese continuano i combattimenti tra il governo centrale e i separatisti filorussi.

Obama ha sempre temporeggiato sull’invio di armi letali. Del resto anche i governi europei da tempo manifestano il timore che altrimenti si innescherebbe una guerra incontrollabile. Alla crisi non può esserci una soluzione militare, hanno ribadito anche ieri da Berlino, nell’annunciare un vertice con russi, ucraini e francesi per fare il punto sulla tenuta del cessate il fuoco in Ucraina orientale.

A questo punto è necessario aspettare per conoscere le posizioni della Casa Bianca, dopo il voto alla Camera dei rappresentanti.