La contromossa di Battisti: "Ricorso a Corte suprema"

Gli avvocati dell'ex terrorista hanno già presentato un nuovo ricorso urgente alla Corte Suprema: "Rischio imminente di estradizione"

Se il governo brasiliano ha già pronto il piano per rimandare in Italia Cesare Battisti, l'ex terrorista dei Pac è pronto a tutto pur di non rientrare e scontare i quattro ergastoli a cui è stato condannato per altrettanti omicidi durante gli anni di piombo.

La difesa di Battisti ha infatti presentato un nuovo ricorso alla Corte Suprema, chiedendo che venga analizzata "con urgenza" la richiesta di "habeas corpus" (il principio che tutela l'inviolabilità personale) per il loro assistito presentata allo stesso tribunale il 27 settembre scorso. Con l'arrivo di Temer - che non si è detto contrario all'estradizione a differenza di Lula - e l'arresto di Battisti al confine con la Bolivia, si fa sempre più probabile il suo rientro in Italia. Gli avvocati dell'ex terrorista hanno deciso di far pressioni sulla Corte suprema giustificando l'urgenza con un rischio "imminente" di estradizione.

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