F-35 israeliani tracciati online (ma è una strategia molto precisa)

La missione di un F-35 di Israele monitorata integralmente su Flightradar24. Più che una svista, sembra una precisa strategia

F-35 israeliani tracciati online (ma è una strategia molto precisa)

Chiunque avesse avuto accesso ad internet nelle ultime ore, avrebbe potuto seguire in tempo reale l’intera missione di un F-35 di Israele. La missione è stata monitorata integralmente su Flightradar24.com. Della missione, durata poco più di un'ora, conosciamo praticamente tutto. L’Adir, registrato con il codice esadecimale statunitense AF351F, è decollato dalla base aerea di Nevatim facendo rotta a nord di Gaza. Successivamente, sorvolando la costa israeliana, ha fatto rotta verso Haifa prima di ritornare alla base. Flightradar24.com è un sito web che monitora gli aerei commerciali e militari tramite i loro transponder ADS-B incorporati. L'ADS-B ha lo scopo di fornire un flusso costante di informazioni che consentono ai controllori del traffico aereo, agli equipaggi degli aerei ed ai governi di monitorare i voli quasi in tempo reale. L'IDF ha dichiarato che l'F-35 ha già partecipato ad almeno due missioni di combattimento in Medio Oriente, non fornendo ulteriori dettagli.

Stealth non significa invisibilità

Le piattaforme a bassa osservabilità come la piattaforma tattica F-35 non sono ovviamente invisibili. Un profilo stealth è concepito per ritardare il rilevamento ed il tracciamento della sorgente nemica. L’F-35 è ottimizzato contro i radar a banda X, ma potrebbe essere rilevato da sistemi che utilizzano frequenze più basse. Tuttavia le capacità di guerra elettronica dell’F-35I dovrebbero garantirgli una certa impunità anche in contesti di ultima generazione. Sebbene l'F-35I sia basato sull'F-35A dell'Aeronautica USA, non conosciamo la reale configurazione e le funzionalità degli Adir. Tel Aviv, secondo prassi consolidata, è stata autorizzata ad implementare hardware indigeno e svariati sistemi di guerra elettronica nella sua flotta F-35.

Monitorare i voli online

I transponder ADS-B (sistema di sorveglianza cooperativa) trasmettono sulla frequenza di 1090 MHz il segnale radio, la posizione calcolata dal GPS, l'altitudine e la traiettoria di volo alle stazioni terrestri del controllo del traffico aereo, consentendo un tracciamento preciso in tempo reale (lo scarto è in realtà di qualche secondo). I transponder Modo S trasmettono periodicamente via data link ed in maniera broadcast tutte le informazioni necessarie per localizzare un target. Dietro richiesta ufficiale, Flightradar24 rimuove dal traffico aereo rilevato i velivoli segnalati. Ciò non impedisce ad altri ricevitori o servizi web di raccogliere le informazioni. L'unica vera contromisura è spegnere il transponder così da non svelare la posizione del velivolo ad una potenziale minaccia. La tecnica della multilaterazione (MLAT) utilizza il TDOA o Time Difference of Arrival. Il target viene localizzato tramite le differenze dei tempi di arrivo del segnale emesso a più stazioni riceventi. Allineando più sensori si incrementa la precisione della localizzazione.

Perchè le missioni di ricognizione sono visibili sulla rete?

Durante le fasi iniziali della guerra in Libia alcuni aerei della coalizione volarono con i trasponder accesi: furono ovviamente rilevati per l'intera durata della loro missione. Il profilo di volo per i velivoli militari in missione imporrebbe un basso profilo con alcuni accorgimenti come, ad esempio, il transponder spento ed il silenzio radio con il controllo ATC. In linea di principio i velivoli a cui è demandata la ricognizione persistente non dovrebbero essere rilevabili. Tuttavia parliamo di piattaforme strategiche chiaramente visibili dalle griglie di difesa standard, senza accorgimenti per ridurre la firma radar come avviene ad esempio sui sistemi RQ-180 e RQ-170 Sentinel. Gli RC-135 statunitensi, i Tu-214R russi, i Gulfstream IV che decollano da Trapani così come i Beech B350 dell’USAF da Pantelleria alla volta della Libia (area di Tripoli e Tobruk) volano con il transponder acceso. Stessa cosa per i Poseidon P-8A per missioni nel Mediterraneo ed i Dornier C-146A diretti in Tunisia che decollano da Sigonella, gli E-3A AWACS da Trapani e così via. Anche i droni RQ-4 Global Hawk che decollano da Sigonella per missioni ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) a ridosso del territorio russo volano con il transponder attivato. Nonostante le sue eleganti linee, il Globak Hawk non è mai stato progettato per penetrare il territorio nemico. Tutte le sue missioni avvengono in aree permissive o a distanza di sicurezza dalla griglia di difesa nemica.

La maggior parte degli aerei di linea ed aziendali sono tracciabili, ma anche i velivoli militari sono dotati di transponder con capacità ADS-B.

Il tracciamento ed il tracking dei target

Per le missioni ombra i transponder dovrebbero essere spenti così da non svelare la posizione del velivolo e la natura della stessa operazione ad una potenziale minaccia. Stranamente le operazioni segrete dei reparti speciali Usa che decollano dalla Sicilia e da Pantelleria sono regolarmente monitorate online.

Perché una piattaforma stealth dovrebbe trasmettere la sua posizione?

L'Adir è il primo F-35 operativo al mondo. Lo scorso maggio, nel confermare le due missioni di combattimento, l'IDF diffuse sul proprio canale social la foto di un F-35 su Beirut durante una missione di ricognizione. In realtà avevamo subito ipotizzato che i due velivoli (compreso quello da cui è stata scattata la foto) si trovassero nello spazio aereo internazionale. Tuttavia la cosa più interessante erano le Luneburg lens, esaltatori di RCS chiaramente visibili nella foto. Dettaglio di poco conto? mica tanto perchè l’Adir nella foto non era certamente in modalità stealth. Solitamente questi dispositivi sono installati a terra quando l'aereo non deve eludere i radar o per esaltare volutamente la sezione equivalente radar così da ingannare il nemico nel raccogliere dati sulla firma. E' anche vero che non tutte le missioni dell'Adir in Medio Oriente necessitano del profilo stealth. In merito all'F-35 monitorato lunedì scorso è difficile credere si sia trattata di una dimenticanza o di una strana coincidenza avvenuta nello stesso giorno in cui un aereo da guerra siriano (Sukhoi Su-22 o Su-24 Fencer) decollato dall'aerodromo militare T-4, è stato abbattuto dai Patriot PAC-2 israeliani. Il velivolo siriano sarebbe penetrato per un miglio nello spazio aereo di Israele, uno dei più difesi al mondo (a costi considerevoli).

La strategia di Israele

È possibile che il transponder dell'F-35 sia stato inavvertitamente lasciato acceso per il volo, ma è altamente probabile si sia trattato di un avvertimento rivolto ad Iran e Hezbollah. Tuttavia se così fosse, ci si chiede il perchè. L'Adir non è un segreto: Siria ed Iran sanno perfettamente che la piattaforma di quinta generazione è in servizio con Israele. Più che una svista, sembra una precisa strategia.

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