Fidel Castro è morto?

Giallo sulla sorte del lider maximo, la cui ultima apparizione pubblica risale a un anno fa

Fidel Castro in una cerimonia ufficiale il 26 settembre 2003 (Wikipedia)
Fidel Castro in una cerimonia ufficiale il 26 settembre 2003 (Wikipedia)

Da anni a scadenze più o meno regolari esce la notizia che Fidel Castro è morto. Oggi di nuovo. Ne parla, a Miami, il quotidiano americano Diario Las America. La notizia viene poi rilanciata dalla tv dello stesso gruppo America Tv. Il giornale fa sapere di aver preso contatto con l’ufficio stampa governativo a L’Avana dove una fonte ha comunicato che per oggi è prevista una conferenza stampa a cui è invitata la stampa nazionale e straniera, ma di cui non è stato precisato l’argomento. La conferenza stampa poi è stata smentita dal governo: lo riferisce il portale sudamericano "Crónica viva" citando un portavoce ufficiale del Centro Stampa Internazionale (Cpi) della capitale cubana.

L’ipotesi della morte dell'ex leader cubano è stata rilanciata su Twitter e altri social network. Si ricorda la lunga assenza pubblica del "lider maximo", lontano da tele e fotocamere e dai microfoni persino a dicembre, quando dopo l'apertura di Obama sono tornati a L’Avana i tre cubani a lungo in carcere negli Usa per spionaggio. Un segnale, forse, del peggioramento delle sue condizioni di salute.

Un altro giornale del dissenso, El Diario de Cuba, ha pubblicato un servizio da Santiago de Cuba in cui si sostiene che il governo "ha proibito la circolazione delle persone nella zona del cimitero di Santa Ifigenia dove presumibilmente è stata costruita la
futura tomba di Fidel Castro".
Essa si troverebbe, hanno detto fonti non identificate al giornale, quasi al lato di quella di Josè Martì, politico, scrittore e rivoluzionario cubano, considerato eroe nazionale, una sorta di Garibaldi cubano.

Negli ultimi due giorni a Cuba sono stati liberati 35 prigionieri politici nell’ambito della distensione avviata dall’accordo di metà dicembre con gli Stati Uniti per il superamento dell’embargo e l’avvio dei rapporti diplomatici. Si parlerà ancora di questo, nel pomeriggio, o verrà data al mondo la notizia della scomparsa dell'uomo che nel 1959 guidò la rivoluzione cubana? Oppure, come già successo altre volte, sarà pubblicata un'altra foto che mostra Fidel ancora in vita? Tra poco (forse) lo sapremo.

"Aprender a vivir sin Fidel Castro" (imparare a vivere senza Fidel Castro): si intitola così il reportage, pubblicato nelle ore scorse da "14 medio", il giornale online fondato da Yoani Sanchez. La famosa blogger e dissidente cubana rilancia l’articolo e le voci che "negli ultimi giorni circolano sulla morte" del lider maximo. "Imparare a vivere senza Fidel Castro è stata una cosa a cui si sono dovuti abituare molti cubani durante questi anni di convalescenza del lider maximo, ma in questi ultimi giorni le voci sulla sua morte sono tornate a farsi sentire". "Potrebbe essere morto da tempo e stanno aspettando il momento di dare la notizia", ha detto un contadino di 28 anni che parla di Fidel già al passato. "Io l’ho visto una volta che passava di qui in jeep, però allora era un uomo pieno di energia", ha aggiunto. Di diverso parere una donna di Vibora, che di fronte alla sua casa ha la scritta Esta casa es de Fidel: "Io sono una fidelistà fino alla morte", ha detto, affermando di essere convinta che il lider maximo non è morto ma "sicuramente sta scrivendo un libro, le sue memorie" e per questo in questi mesi non si è mostrato in pubblico.

C'è molta prudenza da parte dei media anticastristi, per evitare - in assenza di un qualsiasi annuncio ufficiale - l’imbarazzo di una nuova "falsa morte" dell’ex presidente. "È morto Fidel? La domanda è valida, ma non abbiamo la risposta", commenta Pedro Roig, docente di storia cubana negli Usa, che in un’ intervista al Miami Diario sottolinea come "quando corre la voce che Fidel è morto proviene sempre da fonti accreditate: sono sempre state versioni fabbricate dal regime stesso". Roig ammette che gli sembra quantomeno "sospetto" che Fidel non sia stato omaggiato pubblicamente dopo la liberazione degli ultimi tre agenti dell’intelligence cubano condannati in Florida, ma ricorda anche che "anche prima di cedere il potere al fratello Raul, Fidel passava periodi anche di 8 mesi senza farsi vedere, e l’intero apparato era abituato a queste sue assenze".

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