Altra follia della sinistra: ecco il Monopoly pro immigrazione

Un Monopoly diverso dal solito, dove i maschi bianchi vengono descritti come "privilegiati". È il gioco lanciato in Francia dall'Observatoire des inégalités

Altra follia della sinistra: ecco il Monopoly pro immigrazione

La sinistra è riuscita anche in questo: ideologizzare Monopoly, il gioco di contrattazione da tavolo più famoso del mondo. Accantonati i lavoratori, i progressisti, al fine di imporre la loro egemonia culturale (Gramsci docet), puntano tutto sull'ideologia woke, sulla vittimizzazione delle minoranze etniche e "di genere", sull'inclusività, la parola che va più di moda a sinistra da qualche anno a questa parte, qualsiasi cosa voglia dire. Un approccio ideologico e settario che passa - soprattutto - dalle scuole e dai bambini. Luoghi dove la propaganda di parte trova terreno fertile. E così, al cilindro della sinistra identitaria francese, come riporta Libero, esce il "Monopoly delle disuguaglianze", ideato dall'Observatoire des inégalités, ente fondato nel 2003 che si dichiara "indipendente" ma che così indipendente non è. In realtà, l'idea non è nuova e risale al 2017, ma ora il "Monopoly delle disuguaglianze" viene proposto all'interno di un "cofanetto educativo" pensato per le scuole, ordinabile dal sito dell'associazione. 500 le copie messe in vendita.

Nel Monopoly della sinistra i bianchi sono privilegiati

Come spiegano i referenti dell'associazione, non si tratta di un cofanetto venduto dall'Observatoire des inégalités "per trascorrere un momento di relax. È davvero uno strumento globale che funge da supporto per animare sessioni di sensibilizzazione sull'uguaglianza nella nostra società". Il nostro obiettivo, osservano, è quello di "fornire informazioni e comprensione dei fatti", identificando "al contempo risorse e strade per rendere il mondo un posto più equo". Ma come funziona questo Monopoly identitario? Prima della partita vengono distribuite le carte personaggio, dalla categoria A, quella più "privilegiata" alla C, quella più povera. "Aurel, un bianco di 55 anni è in categoria A" spiega a FranceInter Constance Monnier, responsabile del progetto per l'uguaglianza dei giovani all'interno dell'associazione. "Il suo stipendio è di 300 euro e il suo patrimonio è di 2.000 euro, inizia il gioco con due case e avrà due dadi da giocare durante la partita. Parte in grande vantaggio perché ogni volta che passa per la prima casella ne riceverà di più denaro e anche lui potrà acquisire terreni più velocemente".

Mohamed, al contrario, sarà in categoria C, e "partirà con uno stipendio di 100 euro e un patrimonio di 600 euro, tre volte meno di Aurel. Avrà un solo dado per avanzare, quindi avanzerà molto più lentamente: abbiamo fatto una quarantina di workshop e Mohamed non ha mai vinto la partita, proprio come gli altri giocatori di categoria C" osserva Constance Monnier. Un modo efficace - e un tantino subdolo - per insegnare ai bambini a odiare il "maschio bianco privilegiato", no? Un razzismo al contrario: cosa sarebbe successo, infatti, se qualcuno avesse venduto un Monopoly dove le persone di colore vengono dipinte come malvage o in maniera stereotipata? Chissà.

Cosa c'è nel "cofanetto inclusivo"

Nel cofanetto, oltre al Monopoly. ci sono anche due libri. Il primo, Le disuguaglianze spiegate ai giovani, è composto da un set di carte che, in 48 pagine, "descrivono le disuguaglianze in Francia e nel mondo". Il secondo, Capire le disuguaglianze, un libro destinato agli adulti, che decifra "i meccanismi delle disuguaglianze". Questi due libretti, si legge sul sito dell'associazione, "consentono di trasmettere le basi sui temi delle disuguaglianze e delle discriminazioni". "Non chiediamo una rivoluzione ma chiediamo consapevolezza delle realtà sociali, per dimostrare che non tutti vivono la stessa cosa, che alcuni sono più avvantaggiati di altri" ribadisce l'associazione nella presentazione del cofanetto che insegna ai bambini l'ideologia del politicamente corretto.

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