Francia, è Daesh sul wifi: 18enne condannato a tre mesi

Scoperto a luglio da un vicino che allarmato ha chiamato la polizia. La condanna dopo l'inchiesta lampo, l'avvocato: "Solo una sciocchezza di un ragazzino"

Francia, è Daesh sul wifi: 18enne condannato a tre mesi

Non è stata certo una mossa molto intelligente quella che è costata una condanna a tre mesi (con pena sospesa) a un ragazzino di Digione in Francia che ha avuto l’idea di imporre alla sua rete wifi il nome di Daesh, il termine arabo che indica lo Stato Islamico. Ma il suo avvocato lo difende: “Non ha niente a che vedere con l’Isis”.

Tutto è iniziato l’estate scorsa, a luglio, quando un vicino di casa del 18enne, scopre nella lista di connessioni disponibili l’inquietante account “Daesh21”. Il nome richiama l’acronimo arabo che indica il Califfato islamico di Al Baghdadi. L’uomo, terrorizzato, ha subito contattato le forze dell’ordine spiegando loro cosa avesse scoperto. Gli agenti francesi ci hanno messo poco a scoprire a chi fosse riconducibile quell’account wifi e hanno messo sotto inchiesta il ragazzino.

Nei giorni scorsi, il 18enne è apparso davanti ai giudici francesi che lo hanno condannato a tre mesi, con il beneficio della sospensione della pena. Il suo legale, Karima Manhouli, come riporta il Guardian, ha spiegato l’accaduto dal punto di vista del suo cliente: “Si è trattato solo di una scemenza fatta senza alcun motivo plausibile da un ragazzino di appena diciotto anni, non ha nessun legame né con il terrorismo né con l’ideologia che propugnano i jihadisti. Anzi”. E ha concluso: “L’inchiesta ha dimostrato come il mio assistito sia lontanissimo da ogni vicinanza al terrorismo e come, anzi, abbia sempre lottato contro l’islamismo”.

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