La Francia e i (pochi) raid contro lo Stato Islamico

La Francia in guerra contro l'Isis? Questi i numeri dal 27 settembre scorso: appena dodici incursioni in Siria e circa sei raid al giorno in Irak

La Francia e i (pochi) raid contro lo Stato Islamico

Una decina di incursioni in Siria. Circa sei raid al giorno in Irak. Questi sono i numeri del coinvolgimento militare francese contro lo Stato Islamico. “Tanto rumore politico e mediatico, ma alla fine si sta facendo poco”, scrive il giornalista francese Jean Dominique Merchet sulle pagine de l’Opinion negli ultimi giorni del 2015.

“L’aviazione francese – prosegue Merchet, riportando le parole del generale Pierre de Villiers, Capo di Stato Maggiore transalpino - ha condotto, negli ultimi tre mesi, una dozzina di incursioni in Siria”. I raid contro lo Stato Islamico sono partiti lo scorso 27 settembre dopo una serie di voli di ricognizione iniziati l’8 settembre.

Dagli attentati che hanno sconvolto Parigi il 13 novembre scorso, gli attacchi contro obiettivi dello Stato Islamico in Siria, sono stati appena cinque. “Per rispondere agli attentati di Parigi, il Pentagono ha permesso all’aviazione francese di guidare tre raid”, spiega il giornalista de l’Opinion. Gli obiettivi sono i centri di comando, la formazione, il reclutamento e i depositi di logistica a Raqqah, la capitale dei tagliagole del Califfo. “Questo fuoco di ritorsione dura tre giorni, dal 15 al 17 novembre, seguito da una nuova incursione contro obiettivi simili il 23 novembre”. Nel mese di dicembre, invece, ci sarebbero stati altri due attacchi condotti dai francesi: uno il 5 e uno il 9 dicembre. Ma questa volta l’obiettivo cambia. “Ad essere bombardate sono le istallazioni petrolifere”.

Nessuna delle operazioni militari francesi in Siria è stata in supporto ai combattimenti di terra. In Irak, invece, l’aviazione transalpina avrebbe condotto - dal 27 settembre al 23 dicembre 2015 - circa sei raid al giorno, supportando anche le forze di terra dell’esercito regolare e dei peshmerga. Per fare un paragone, scrive sempre Merchet, "a Belgrado nel 1999 i francesi facevamo 52 operazioni militari al giorno, uno sforzo quasi nove volte superiore a quello attuale”.

A' la guerre, aveva annunciato Hollande subito dopo gli attacchi di Parigi. Ma questi numeri fanno davvero riflettere.

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