Francia, primarie della destra: sì Fillon e Juppè, fuori Sarkò

Al primo turno delle primarie per scegliere il candidato della destra gollista, Les Republicains, alle presidenziali del 23 aprile 2017 (ballottaggio il 7 maggio) secondo primi dati sarebbero passati al secondo turno gli ex premier Francois Fillon e Alain Juppe (26%) mentre sarebbe fuori l'ex presidente Nicolas Sarkozy con il 24,4%.

Francia, primarie della destra: sì Fillon e Juppè, fuori Sarkò

Francois Fillon saldamente in testa con il 43,7% di preferenze al primo turno delle primarie della destra in Francia, quando sono stati scrutinati 7365 seggi su 10229. Dietro Fillon, Alain Juppé con il 27,8% si giocherà con ogni probabilità la candidatura nel ballottaggio di domenica prossima. Al terzo posto, fuori dalla corsa per l'Eliseo, Nicolas Sarkozy al 21,7%. A seguire, Bruno Le Maire al 2,6%, Nathalie Kosciusko-Morizet al 2,5%, Jean-Frédéric Poisson all'1,4%, Jean-François Copé allo 0,3%.

Se i primi dati delle primarie della destra saranno confermati quello che fino a pochi giorni fa era dato come il terzo incomodo tra Juppè e Sarkozy, Francois Fillon, sarà con ogni probabilità il prossimo inquilino dell'Eliseo. A suo favore giocano le scarse chance di una forte candidatura socialista: il presidente Francois Hollande è il più impopolare della V repubblica e deve ancora decedere se candidarsi. La forte candidatura della leader dell'estrema destra (Front National) Marine Le Pen, data da tutti seconda al primo turno del 23 aprile, ma sconfitta al ballottaggio del 7 maggio 2017, quando si dovrebbe riunire il fronte di tutti i partiti che nel 2002 sbarrarono la strada al padre Jean-Marie, che aveva battuto clamorosamente il premier socialista Lionel Jospin ma venne sconfitto da Jacquse Chirac. Nelle ultime settimane Fillon si è reso protagonista di una forte rimonta, issandosi dapprima a un 22 per cento comunque dignitoso; e poi addirittura sorpassando i rivali in extremis.

Fillon ha alcuni punti a proprio favore, tra cui l'esperienza da premier che anche lui può vantare, ma che è meno datata rispetto quella di a Juppè, il più anziano con i suoi 71 anni. A quest'ultimo serietà e garbo non bastano. Al potere nella seconda metà degli anni '90 con Jacques Chirac (venne condannato a 18 mesi - secondo molti quale capro espiatorio - nel 2004 quando si scoprì che quando era vice di Chirac - tra il 1983 e il 1985 - al comune di Parigi, l'Rpr, la formazione gollista che precedette l'Ump e oggi Les Republicains, usò i fondi del comune di Parigi, per pagare i salari dei suoi impiegati) non ha legami particolari con Sarkozy, odiatissimo da una fetta consistente dell'elettorato, anche di destra. Fillon somiglia molto di più a Sarkò, ne è quasi coetaneo (62 anni contro 61, ma Sarkozy li compirà comunque nel gennaio prossimo), e molti ricordano quanto sapesse tenergli testa, oltre a essere divenuto tanto indispensabile da rimanere in carica per l'intera legislatura, circostanza davvero rara. Dunque, tirando le somme, Fillon può vantare il meglio degli altri due, e dunque presentarsi come davvero alternativo rispetto a loro.

"Mi congratulo con Francois Fillon e Alain Juppe che sono persone che fanno onore alla destra" francese. Così l'ex presidente Nicolas Sarkozy, che ha riconosciuto di essere stato sconfitto, giunto terzo a sorpresa alle primarie della destra, Les Republicains, per le presidenziali del 23 aprile 2017 (ballottaggio 7 maggio). Sarkozy ha ricordato con orgoglio di essere stato lui "a volere le primarie" e ha ingraziato tutti coloro che l'hanno votato, confermando il suo impegno per il candidato che uscirà vincente tra i due rivali dal ballottaggio del 27 novembre. "Bon chance a la France", ha concluso.

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