"Un grande cratere radioattivo". L'uomo di Putin minaccia ancora l'Occidente

Ancora minacce nucleari dalla Russia. Il capo dell'agenzia spaziale di Mosca ha avvertito che presto l'esercito di Putin avrà a disposizione 50 nuovi missili Sarmat. "Il cratere radioattivo sarà molto profondo..."

"Un grande cratere radioattivo". L'uomo di Putin minaccia ancora l'Occidente

Grandi "crateri radioattivi" sui territori nemici. La minaccia arriva ancora una volta dalla Russia, con tanto di video dimostrativo a uso e consumo della propaganda. Dal proprio canale Telegram, il direttore dell'agenzia spaziale russa Dmitry Rogozin è passato nuovamente alle intimidazioni. "Resta solo da consigliare agli aggressori di parlare in modo più educato con la Russia", ha commentato il funzionario di Mosca, avvertendo che presto l'esercito dello Zar avrà a disposizione 50 nuovi missili nucleari Sarmat. Bestioni bellici da 208 tonnellate, alti come un palazzo di 14 piani e dall'enorme potenziale distruttivo, conosciuti anche con il nome di Satan-2.

Rogozin, che già in tempi non sospetti aveva agitato lo spettro atomico contro i Paesi della Nato, ha divulgato un video che ritrare l'ampio cratere provocato proprio da un analogo missile balistico intercontinentale. Nel filmato si vede un individuo che scivola all'interno della cavità, profonda 26 piedi e larga 66. "Con una carica nucleare, il cratere in un sito geografico nemico sarà molto grande, molto profondo e radioattivo", ha osservato il capo dell'agenzia spaziale russa, evocando lo scenario distruttivo di un possibile impiego bellico per l'arma in questione.

Poi, l'ormai consueta ostentazione di forza. "Presto avremo quasi cinquanta di questi Sarmat in servizio di combattimento", ha aggiunto Rogozin, consigliando ai Paesi considerati ostili di utilizzare modi più educati nei confronti di Mosca. Diversamente - ha lasciato intendere il capo della società Roscosmos - il famigerato bottone nucleare verrà premuto. E il sospetto che Rogozin faccia sul serio non è poi così infondato: simili minacce, il top manager scelto dal Cremlino le aveva pronunciate anche nei giorni scorsi. Intervenendo a un evento statale alla presenza di giovani e studenti russi, il funzionario aveva spiegato come che Satan-2 potrebbe demolire "mezza costa di un continente di un nemico occidentale".

A inizio maggio, invece, Rogozin aveva utilizzato toni ancor più intimidatori.

Sempre sul proprio canale Telegram, il capo di Roscosmos aveva assicurato che la Russia sarebbe in grado di distruggere tutti i Paesi della Nato "in mezz'ora". Solo trenta minuti per annientare chiunque si metta contro lo Zar: la follia nefasta dell'escalation atomica liquidata in mezzo giro d'orologio.

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