L'ultima speranza dei democratici

Con un'affluenza più alta del solito i democratici potrebbero ridurre il distacco dai repubblicani

Quasi tutti i sondaggi danno i repubblicani avanti nelle elezioni di midterm. Ma nessuna previsione è immune da sorprese. Nelle ultime ore prima del voto si moltiplicano gli appelli dei democratici, a partire da quello di Barack Obama, affinché gli elettori si rechino alle urne. Un’alta affluenza alle urne, superiore alla media delle elezioni di midterm che di solito è sotto al 40%, rimane infatti l’ultima speranza per i democratici. "Ho per voi un solo messaggio: dovete andare a votare. Votate, votate, votate" perché "ogni voto conta", è stato l’ultimo appello di Obama che è stato il grande assente, il "presidente paria" come ha scritto nelle scorse settimane il Washington Post, di questa campagna elettorale in cui il suo tasso di popolarità al minimo storico è stato vissuto come un grande handicap dal partito democratico.

Anche se bisogna ricordare che non solo i sondaggi ma anche la statistica indica la probabile vittoria dei repubblicani: in 26 delle ultime 28 elezioni di midterm il partito del presidente è stato sempre sconfitto. A giocare a favore dei repubblicani sarà la rabbia e lo scontento della propria base elettorale nei confronti dell’amministrazione Obama che, nonostante i progressi fatti sul fronte della ripresa, viene bocciata sui temi più delicati di economia e sicurezza. I sondaggi indicano quindi che gli elettori repubblicani sono più motivati di quelli democratici a recarsi alle urne.

Da qui gli ultimi, disperati appelli da parte dei candidati democratici soprattutto negli Stati dove si svolgono i duelli che potranno decidere il controllo del Senato. Come la Carolina del Nord, dove la senatrice democratica Kay Hagan rischia di perdere uno di quei sei seggi che, se vinti dai repubblicani, daranno al Grand Old Party il controllo del Senato, e quindi dell’intero Congresso. In molte chiese della comunità afroamericana, che è la principale base elettorale dei democratici, chiave delle vittorie di Obama alle presidenziali, durante i sermoni domenicali sono stati rinnovati inviti ad andare a votare. Mentre un candidato del Colorado ha distribuito spillette con lo slogan "Vote or Die", o voto o morte.

Un’altra speranza per i democratici è quella del voto in anticipo, che 17 milioni di americani hanno già espresso, compreso Obama, dal momento che solitamente è stato vinto dai democratici. Al momento sembra che almeno tre seggi al Senato attualmente tenuti dai democratici (West Virginia, Montana e South Dakota) passeranno ai repubblicani, che ne devono vincere sei, difendendo i loro tre a rischio, per centrare l’obiettivo.