India, bimbi uccisi a bastonate per avere "fatto i bisogni all'aperto"

La polizia indiana ha arrestato, per l'uccisione dei minorenni, due fratelli, con cui in passato le vittime avrebbero avuto più di un alterco

In India ha avuto luogo di recente un linciaggio ai danni di due bambini, colpevoli di avere“fatto i loro bisogni all'aperto”.

I nomi dei minori oggetto del pestaggio mortale erano, riporta il quotidiano inglese online The Independent, Roshni e Avinash, rispettivamente di 12 e 10 anni di età e residenti nel villaggio di Bhavkhedi, Stato del Madhya Pradesh, nel nord del subcontinente.

In base all’organo di informazione, i bimbi avrebbero defecato all’aperto nei pressi della sede del consiglio municipale della piccola comunità in cui abitavano e sarebbero stati subito dopo bersagliati di colpi assestati con dei lunghi bastoni. L’assalto subito avrebbe ridotto in fin di vita Roshni e Avinash, che sarebbero quindi deceduti durante il trasporto verso l’ospedale più vicino.

I minori uccisi, rivela sempre la testata britannica, appartenevano a famiglie rientranti nella casta degli intoccabili, corrispondente all’ultimo gradino della gerarchia sociale induista, ed erano costretti a fare i loro bisogni negli spazi pubblici poiché i loro genitori non avevano denaro sufficiente per fare installare dei wc nelle rispettive abitazioni.

La polizia locale ha ultimamente arrestato due fratelli, sospettati di essere i responsabili dell’assassinio dei minorenni. I fermati si chiamano Hakim Yadav e Rameshwar Yadav e appartengono all’umile casta dei contadini, collocata su un gradino sociale leggermente superiore a quello occupato dagli intoccabili.

A detta delle forze dell’ordine indiane, contattate da The Independent, i soggetti arrestati, prima di aggredire Roshni e Avinash, avrebbero scattato, con i loro cellulari, delle foto ai due bimbi colpevoli di defecare in pubblico, per poi “percuoterli senza pietà con delle stecche, portandoli alla morte”. Shivpuri Rajesh Chandel, responsabile del locale commissariato di polizia, ha quindi dichiarato che le indagini a carico dei fratelli Yadav starebbero andando avanti al fine di accertare se il linciaggio è stato perpetrato su impulso delle “credenze superstiziose” degli indiziati, che avrebbero allora visto i due bambini come intenti a “rendere impuro il villaggio” mediante le feci, oppure sulla base dell’odio fra caste.

Ad avvalorare la testi incentrata sulla rivalità tra categorie sociali ha contribuito in questi giorni il padre di Avinash, rivelando alla testata inglese che gli individui arrestati avrebbero avuto in passato delle frequenti liti con i due minori, in cui i fratelli Yadav avrebbero puntualmente bersagliato le famiglie dei ragazzini con “offese correlate alla classe sociale di appartenenza”.

La morte dei bimbi si è verificata, sottolinea sempre The Independent, quasi nello stesso momento in cui il premier indiano Narendra Modi riceveva a New York un premio dalla Bill and Melinda Gates Foundation per il suo impegno contro proprio la pratica individuale di “defecare all'aperto” e per le sue politiche dirette a munire ogni abitazione del subcontinente di impianti igienico-sanitari.

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Commenti

Giorgio Rubiu

Ven, 27/09/2019 - 10:17

La divisione del popolo indiano in caste e la mancanza di igiene (non solo di servizi igienici!) saranno sempre alla base di avvenimenti come questo. Però la società indiana tollera che i mariti diano fuoco alle mogli simulando un incidente domestico. Il Subcontinente Indiano, formato anche da stati che non sono India, come il Pakistan ed il Bangladesh (ex Bengala), è il Subcontinente dove avviene il maggior numero di femminicidi a danno di mogli i cui genitori hanno pagato laute doti per accasarle. Il marito incassa la dote (che è la sola cosa che lo interessa) è si libera della moglie uccidendola. Ma essi, poi, vengono a defecare in pubblico da noi!

cabass

Ven, 27/09/2019 - 10:21

Oggi sembra impossibile, ma nelle aree rurali dell'Italia, fino al 1950-60, erano poche le case con wc... Persino al Nord, in Piemonte, era considerato normale "andare a farla in vigna"! Meno male che c'è stato il progresso, alla faccia dei gretini...

Giorgio Rubiu

Ven, 27/09/2019 - 14:20

@ cabass 10:21 - Nella civilissima Australia i "Dunny" nella Back Yard, in città, sono stati normali come nell'Italia rurale che lei cita. Molti li hanno tenuti come ricordo dei tempi andati e nell'interno del Paese (Out Back) molti sono ancora attivi. Ma c'è una bella differenza tra defecare in un Gabinetto di Decenza primitivo e farla all'aperto, in città, cosa che ho visto e vedo con i miei occhi abbastanza spesso. In India, gli appartenenti alla casta degli intoccabili non hanno i mezzi che consentano loro di avere un "bagno"; però si deve fare con maggior discrezione e, uccidere i bambini a bastonate, è ancor meno accettabile che vederli fare i loro bisogni a cielo aperto.

uberalles

Ven, 27/09/2019 - 15:26

Queste sono le persone che il PD ambisce ad avere nel proprio condominio...Come dice? Ah, in Italia, certo, ma non nel proprio condominio, basta che si facciano ospitare un giorno nei centri di accoglienza che gli Italiani pagano, poi se vogliono andarsene ok, basta, tuttavia, che i soldi arrivino a lungo!

Ritratto di Artù007

Artù007

Ven, 27/09/2019 - 16:43

Ormai si vedono anche nella ex civile Italia! Si trovano soprattutto in prossimità delle stazioni centrali intenti a fare i propri bisogni alla luce del sole, lavarsi nelle fontane e girare nudi!!! Vogliamo vedere la cruda realtà!?!