La coppa del mondo la vinciamo in Cina

"Insieme, attraverso il calcio, vogliamo contribuire in maniera proattiva ad avvicinare l’Italia alla Cina e la Cina all’Italia. E saremo un partner affidabile". Parola a Gabriele Gravina, presidente della Figc

Con la firma nello scorso marzo del memorandum d’intesa con il vice Ministro della Comunicazione Shen Haixiong è stata avviata una collaborazione che non ha precedenti tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio e il Governo cinese. L’occasione dell’incontro, avvenuto
presso la sede della FIGC a Roma, è stata la visita in Italia della delegazione guidata dal Presidente Xi Jinping.

L’onore che il Ministro Shen ha voluto riservare a tutto il calcio italiano ha aperto a diverse opportunità che hanno come obiettivo lo sviluppo del calcio in Cina, nonché la diffusione del nostro calcio nel medesimo territorio. Nella riunione che ha preceduto la firma, ho potuto constatare direttamente il grande interesse che la Cina nutre verso il gioco del calcio e la passione trasversale che anima anche i
massimi rappresentanti del Governo. A ciò si aggiunge una decisa impronta manageriale nel saper programmare e investire, inseguendo propositi e risultati ambiziosi, che, ne sono convinto, la Cina sarà in grado di centrare. In questo processo, la FIGC vuol essere un partner affidabile ed apprezzato, offrendosi anche come strumento di dialogo tra i due Paesi, rafforzando il binomio sport e cultura che genera sempre nuove occasioni positive, valorizza la dimensione del confronto e promuove le eccellenze, da ambo le parti.

Il calcio come strumento di dialogo

L’obiettivo comune è sviluppare una sinergia che valorizzi la collaborazione tra Italia e Cina, anche nell’ottica dell’importante
ricorrenza dei 50 anni dei rapporti diplomatici tra i due Paesi. Il calcio è strumento di dialogo, di cultura e di sviluppo, un linguaggio trasversale che supera i confini e che avvicina realtà distanti migliaia di chilometri. In concreto vogliamo incentrare la nostra partnership su 4 asset principali: la formazione dei tecnici e dei giovani calciatori cinesi in Italia e l’organizzazione di uno o più incontri in Cina della
Nazionale femminile e della Azzurri Legends. Secondo noi, questi argomenti intercettano alla perfezione il desiderio di crescita che il Governo ha manifestato durante l’incontro di marzo e che si riflette negli investimenti che l’amministrazione e la Federazione cinese stanno facendo.

Formare tecnici e calciatori grazie alle conoscenze e all’esperienza della scuola di Coverciano, riconosciuta nel mondo
come l’Università del calcio, è uno step fondamentale se si vuole lavorare sulla base per migliorare la qualità del vertice della piramide calcistica. L’incontro tra le nostre Nazionali femminili, invece, vuole ribadire l’importanza che il calcio femminile sta assumendo in tutto il mondo, come abbiamo potuto constatare in occasione dell’ottavo di finale dell’ultima Fifa World Cup disputata
in Francia.

Il calcio è soprattutto emozione, quindi non poteva mancare anche la disponibilità a rivivere insieme alle cosiddette ‘all time stars’ i grandi successi dell’Italia del 1982 e del 2006. La Nazionale italiana delle Leggende nasce con questa ambizione, esportare nel mondo la gioia e la bellezza del calcio italiano attraverso le giocate di campioni senza tempo, legando queste esibizioni a programmi charity e di responsabilità sociale. La collaborazione ovviamente non si fermerà qui, questo vuole essere un primo passo concreto da realizzare nel 2020. Ma nel memorandum si sono anche altri argomenti, a partire dalla diffusione della cultura e della tecnica calcistica in Cina, l’avvicinamento allo sport del mercato cinese, il tema della nutrizione e della salute degli atleti nonché la comunicazione e il marketing.

Il calcio italiano in Cina è molto seguito per gli allenatori, i giocatori e le squadre. Desideriamo promuovere l’industria calcistica attraverso la nostra cooperazione strategica”, queste sono state le parole con cui il Ministro Shen ha salutato la firma del memorandum. E su queste direttrici vogliamo muoverci dimostrando nei fatti come si possa cooperare per costruire un futuro più solido. Insieme, attraverso il calcio, vogliamo contribuire in maniera pro attiva ad avvicinare l’Italia alla Cina e la Cina all’Italia.

Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio

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