Stretta di BoJo contro la variante Omicron: test e isolamento per chi arriva

Il primo ministro britannico ha annunciato la normativa in conferenza stampa confermando i casi di variante Omicron nel Regno Unito

Stretta di Johnson contro la variante Omicron: test molecolare e isolamento per chi arriva nel Regno Unito

Il primo ministro Boris Johnson ha parlato in conferenza stampa a Downing Street sulla nuova variante Omicron dopo che i casi della nuova variante di Covid-19 sono stati confermati nel Regno Unito. Le autorità britanniche hanno infatti certificato oggi che nel Paese sono stati riscontrati due casi della Omicron individuata in Sudafrica, e che ha provocato una raffica di divieti di viaggio che hanno colpito diversi paesi dell'Africa australe.

Tampone e quarantena per chi entra in UK

Johnson ha annunciato che tutti i viaggiatori che entreranno nel Regno Unito dovranno sottoporsi a un tampone molecolare entro 48 ore dal loro arrivo e dovranno porsi in autoisolamento fino a quando non avranno ricevuto un esito negativo. Tutte le persone che sono entrate in contatto con sospetti casi di variante Omicron devono autoisolarsi per 10 giorni, indipendentemente dal loro livello di vaccinazione. Il primo ministro britannico ha tenuto a sottolineare che non intende interrompere i viaggi, precisando anche che le restrizioni agli ingressi possono solo rallentare la diffusione di qualsiasi nuova variante, ma che non possono fermarla. Johnson ha inoltre reso noto che sarà introdotto l’obbligo di indossare la mascherina sia nei negozi che sui trasporti pubblici, proprio per cercare di fronteggiare la nuova variante Omicron del Covid-19.

Secondo quanto emerso le regole dovrebbero essere varate nei prossimi giorni e potranno essere riviste entro le prossime tre settimane. Il premier ha anche avvertito la popolazione che la nuova variante si diffonde velocemente anche tra coloro che hanno ricevuto una doppia dose di vaccino. Ha poi ammesso che ancora non si sa quanto saranno efficaci i vaccini attualmente in uso. "Abbiamo però buone ragioni per credere che forniranno almeno alcuni misure di protezione", ha aggiunto. Patrick Vallance, consigliere scientifico capo del governo del Regno Unito, accanto a Johnson in conferenza stampa, ha spiegato che il motivo per cui la Omicron preoccupa "è la combinazione della trasmissibilità e la potenzialità in un certo grado di eludere i vaccini per il numero di mutazioni" che contiene. Ricordiamo che sono state trovate ben 32 mutazioni della proteina spike.

Johnson: "Vitale la terza dose"

Johnson ha anche espresso "profonda gratitudine agli scienziati sudafricani che hanno identificato la variante Omicron e condiviso subito tale informazione". Johnson ha infine definito "più vitale che mai la terza dose" di vaccino anti-Covid e ha annunciato il rilancio della campagna vaccinale nel Regno Unito. Il premier ha cercato di rassicurare i britannici assicurando che gli "scienziati stanno imparando sempre di più ora dopo ora". Si è detto comunque fiducioso per quanto riguarda il Natale che “sarà considerevolmente migliore di quello scorso".

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