"Vuole la guerra tra Nato e Russia": affondo di Lavrov contro Zelensky

Mentre il ministro degli Esteri russo, Lavrov, se la prende con gli ucraini per il rallentamento dei corridoi umanitari a Mariupol, il vice-sindaco della città lo smentisce. "Continuano a bombardare, è pazzesco"

"Vuole la guerra tra Nato e Russia": affondo di Lavrov contro Zelensky

Secondo il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, sarebbero le autorità ucraine di Mariupol a impedire ai civili di lasciare la città attraverso i corridoi umanitari concordati. È "il regime ucraino" che sta impedendo l'evacuazione dei civili dalla città del sud del Paese, replicando alle accuse mosse dalle autorità ucraine. "È una situazione strana: tutti vogliono raggiungere un'intesa eppure sembra che gli ucraini inventino dei motivi per tirare per le lunghe, per rimandare, aggiornare i termini dell'incontro" in base ai quali tenere i negoziati con la Russia ha sottolineato il ministro russo in conferenza stampa affermando che i militari russi avrebbero fatto tutto il possibile per rendere possibili corridoi umanitari in Ucraina.

"Zelensky prende tempo"

Secondo Lavrov, questi segnali indicano che Zelensky vorrebbe risolvere il conflitto "con la partecipazione della Nato e non attraverso i colloqui". Il capo della diplomazia di Mosca ha ironizzato dicendo che il presidente ucraino non sentirebbe nemmeno le dichiarazioni che provengono da Berlino e Parigi, concludendo che "Zelensky è un tipo umorale. Quindi speriamo bene", ha aggiunto Lavrov. La delegazione russa sarebbe già pronta da venerdì sera per un nuovo "round" di colloqui con l'Ucraina sottolineando di nuovo che "nell'ottica di consultazioni russe-ucraine gli interventi di Zelensky non infondono ottimismo".

"Vuole provocare conflitto Russia-Nato"

Nella sua conferenza stampa che sa più di invettiva, il capo della diplomazia di Mosca ha accusato apertamente Zelensky di voler provocare "un conflitto tra la Nato e la Russia", aggiungendo che avrebbe rilasciato dichiarazioni molto forti nei confronti dei suoi tutor invece di voler risolvere il conflitto attraverso i colloqui. Come riportanto le agenzie, Russia e Ucraina hanno concordato un cessate il fuoco a Mariupol dalle 8 e l'avvio di corridoi umanitari alle 10, ma il vice sindaco, Serhiy Orlov, ha denunciato violazioni da parte delle forze russe che stanno continuando a bombardare.

Qual è l'obiettivo russo

Parlando della guerra in Ucraina il ministro degli Esteri ha ribadito che l'obiettivo di Mosca resta la "denuclarizzazione e denazificazione dell'Ucraina" perché ci sono "dei nazisti in giro in Ucraina con il sostegno dell'Unione Europea". L'obiettivo russo, come è noto, viene ribadito dal ministro, secondo il quale "bisogna riconoscere l'indipendenza della Crimea, e delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk", ha aggiunto.

"Non è vero, nessun cessate il fuoco"

Intanto, come si legge su Nova, non sembra reggere il cessate il fuoco concordato da Russia e Ucraina per garantire dei corridori umanitari ed evacuare i civili da Mariupol e Volnovakha. Il vicesindaco ha affermato alla Bbc che, oltre a tutte le violazioni russe dall'inizio del conflitto, lo stesso porto sul Mar d’Azov sarebbe attualmente sotto bombardamento. "I russi continuano a bombardarci e a usare l’artiglieria. È pazzesco", ha detto Orlov. "Non è in vigore un cessate il fuoco a Mariupol e non c’è cessate il fuoco lungo tutto il tragitto indicato per il corridoio umanitario. I nostri civili sono pronti a fuggire ma non possono scappare sotto i bombardamenti", ha dichiarato il vicesindaco.

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