Per Macron ancora grane: spuntano milioni russi per Benalla

Secondo il sito Mediapart, dopo il contratto con l'oligarca Iskander Makhmudov, Benalla avrebbe firmato un altro contratto con Farkhad Akhmedov

Per Macron ancora grane: spuntano milioni russi per Benalla

Non c'è pace per Emmanuel Macron per l'affaire-Benalla. Ai diversi scandali di questi mesi, ora se ne aggiunge un altro che preoccupa molto l'Eliseo.

Secondo Mediapart, il sito d'informazione che ha fatto emergere larga parte delle indiscrezioni fra il presidente francese e l'ex capo della sicurezza, nel dicembre 2018 Alexandre Benalla ha firmato un altro contratto con oligarchi russi per garantire la sicurezza di un uomo vicino a Vladimir Putin.

Per Benalla si tratta di un ulteriore capo d'accusa sul fronte russo. Infatti, c'era stato già un altro contratto, a giugno 2018 (quando era ancora in carica all'Eliseo) per proteggere Iskander Makhmudov. Il russo è stato spesso associato alla mafia di Mosca, ma anche al Cremlino. Quella di adesso invece è una seconda intesa, firmata questa volta con Farkhad Akhmedov tramite una società di un amico di Benalla, per un totale di 2,2 milioni di euro.

Secondo le fonti di Mèdiapart, l'uomo vicino a Macron è riuscito a recuperare il primo contratto a ottobre tramite una società di nome France Close Protection per 980mila euro. Due mesi dopo, l'ex responsabile della sicurezza del presidente francese ha ottenuto la firma del secondo accordo per la stessa somma. Nella vicenda, vi sarebbe il coinvolgimento anche di Vincent Crase, gendarme riservista e amico di del capo della sicurezza dell'Eliseo. La sua società, Mars, ha firmato il primo contratto, dato poi in subappalto al gruppo Velours. Jean-Maurice Bernard, direttore della società, ha detto a Bfmt-Tv che "Benalla ha suggerito oppure conosceva i nomi delle cinque persone che Crase ci ha imposto nell'attuazione del contratto datoci in subappalto".

Per il sito, una parte sostanziale dei benefici è stata pagata a Benalla tramite una società con sede in Marocco. La Procura nazionale finanziaria (Pnf) indaga adesso per corruzione nell'ambito del contratto firmato con Makhmudov, e che coinvolge anche Chokri Wakrim, ex membro dei servizi speciali francesi. A quel tempo era il responsabile della sicurezza del premier.

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