"Sarebbe perfetta per Jeffrey...". Così volevano adescare Paris

Secondo il giornalista Christopher Mason, Ghislaine Maxwell tentò di adescare per la villa di Epstein anche Paris Hilton

Un amico di vecchia data di Ghislaine Maxwell ha rivelato una muova indiscrezione sul ruolo di adescatrice della dark lady recentemente arrestata. Il giornalista Chrisopher Mason ha riferito al Daily Mail che la compagna di merende del pedofilo Jeffrey Epstein aveva“messo gli occhi” sull’ereditiera Paris Hilton, definendola “perfetta per Jeffrey”.

Era il 2000, anno in cui la Hilton intraprese la sua carriera di modella e iniziava la sua ascesa verso la notorietà. “Un mio amico era ad un party e Ghislaine esclamò: O mio Dio, chi è lei?’, guardando questa adolescente molto carina”, ha rivelato il giornalista. Mason ha raccontato l’episodio durante il documentario “Surviving Jeffrey Epstein”, in onda domenica 16 agosto su Lifetime, rivelando che l’interesse della Maxwell per la diciannovenne Paris andava aldilà della semplice curiosità. “La conosci?”, chiese la donna all’amico di Mason. L'uomo rispose: “Si chiama Paris Hilton”. A quel punto la Maxwell, visibilmente eccitata, chiese di poter essere presentata alla Hilton, ed esclamò: “Sarebbe davvero perfetta per Jeffrey! Ci puoi presentare?".

L’interesse morboso della “madame” del milionario, arrestata con l’accusa di cospirazione nel traffico di minorenni e abuso di minore, si sposa perfettamente con i racconti delle ragazze da lei concupite per il piacere perverso di Epstein. Ghislaine Maxwell è stata catturata dopo un anno in fuga, mentre si nascondeva nella sua villa nel New Hampshire, che aveva acquistato sotto falso nome, per non essere rintracciata. La relazione malata tra Ghislaine Maxwell e Jeffrey Epstein ebbe inizio negli anni 90, e come riferisce Mason nel documentario: “secondo voci di corridoio Ghislaine procurava giovani ragazze a Jeffrey, cosa che suonava davvero scandalosa”.

A parlare della relazione morbosa tra Epstein e la Maxwell è anche la psichiatra forense Barbara Ziv, che nella nuova docuserie ha definito la loro “una storia di reciproco parassitismo”. L’elegante Ghislaine dava la “caccia” alle giovani minorenni, talvolta appena 14enni, con la falsa promessa di trovare loro un lavoro da massaggiatrici. Le giovanissime, nella maggior parte dei casi provenienti da contesti familiari difficili, abboccavano per finire nella tela intessuta dal diabolico Epstein.

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