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La Corea del Sud risponde alle minacce: 8 bombe al confine

Intanto Pyongyang accusa l'America di voler far esplodere la penisola

YouTube ha chiuso due canali nordcoreani di propaganda

La guerra verbale che intreccia in un ordito minaccioso gli Stati Uniti, Corea del Nord e del Sud continua a combattersi su toni minacciosi e con dimostrazioni di forza che rischiano di innescare una crisi ancora più grave.

Un nuovo missile è stato lanciato questa mattina da Pyongyang sui cieli giapponesi, passati i quali si è poi inabissato in mare. L'ennesimo test che stuzzica i nervi dell'America e dei suoi alleati, dopo che l'ambasciatore della Corea del Nord alle Nazioni Unite ha accusato gli americani di portare la penisola "verso l'esplosione", e chiarito di ritenersi giustificata rispondere con "dure contro-misure".

In mezzo la Russia che chiede a Trump e ai suoi alleati di evitare un'escalation militare e dall'altro lato invoca la moderazione di Kim Jong-Un e il rispetto dei poteri dell'Onu. Un suggerimento che a Seul viene accolto con un certo grado di disdegno, tanto che questa mattina i sudcoreani hanno lanciato otto bombe MK-84 su target simulati nel poligono di tiro di Taebaek sulle colline di Pilseung Range nella provincia orientale di Gangwon, vicino alla costa. Proiettili in grado di penetrare fino a 11 metri di terreno e quasi 4 di cemento, per mettere in chiaro con il dittatore che non è l'unico a saper sparare. La tensione è ancora alle stelle.

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