Cisgiordania, morto per le ustioni il padre del neonato ucciso in un rogo

Era arrivato in ospedale in condizioni già critiche. Inutili gli sforzi dei medici. Il fratello: "Vogliamo la pace, ma questi fatti ci riportano a giorni bui"

Cisgiordania, morto per le ustioni il padre del neonato ucciso in un rogo

È morto per le ferite Saad Dawabsheh, il padre di un neonato palestinese morto nell'incendio dell'abitazione della famiglia a Duma, in Cisgiordania.

Il 32enne era in ospedale dal 31 luglio, da quando la sua casa era stata attaccata, in un atto che ha portato alla morte di Ali Dawabsheh, il figlio di soli diciotto mesi. Coinvolta nel rogo anche la madre Riham, 27enne, e un altro figlio, di quattro anni, Ahmad. Entrambi sono ricoverati in condizioni gravissime.

L'ospedale dove l'uomo era ricoverato ha spiegato che il 32enne era arrivato con ustioni sull'80% del corpo e che i medici del Soroka Medical Center di Beersheba non sono riusciti a salvarlo, nonostante gli sforzi.

Per l'attacco contro la casa della famiglia Dawabsheh sono accusati estremisti israeliani contro cui si sono scagliati anche le autorità. Il premier Benjamin Netanyahu ha descritto i fatti come "un atto di terrorismo" e assicurato che si continueranno a cercare i responsabili.

"Israele deve arrestare i colpevoli e consegnarli alla giustizia", ha commentato al sito israeliano Ynet Nasser Dawabsheh, fratello di Saad, aggiungendo: "Vogliamo la pace, ma quello che è successo ci riporta a giorni bui della storia, ci ricorda le azioni dei nazisti".

Centinaia di persone hanno preso parte ai funerali. Una ventina di veicoli militari israeliani sono schierati all'ingresso del villaggio dove la famiglia vive. Tra la folla bandiera di Fatah e di Hamas.

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