Netanyahu rinuncia all'immunità: andrà a processo

Benjamin Netanyahu ha ritirato la richiesta di immunità che aveva avanzato al Parlamento israeliano: ora andrà a processo per tre accuse di corruzione

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu verrà processato per corruzione, frode e abuso di fiducia nei confronti del suo paese. Ritirata la richiesta d'immunità avanzata alla Knesset non appena è stata presentata l'incriminazione ufficiale nei suoi confronti.

Ora Bibi dovrà affrontare un lungo processo, mentre nel paese permane un'impasse politico che non ha ancora permesso di formare un governo stabile. Intanto vola da Putin per discutere il Piano di Pace messo appunto dall'omologo americano Donal Trump. Nessuna idea di dimettersi e lasciare il campo al suo antagonista Benny Gantz.

Il procuratore generale israeliano, Avichai Mandelblit, lo aveva preannunciato, e infine lo ha fatto, presentando ufficialmente oggi l'incriminazione del leader uscente dello Stato ebraico presso la corte distrettuale di Gerusalemme. "L'incriminazione è stata presentata poco fa come richiesto dalla legge", ha dichiarato in una nota rilasciata dal suo l'ufficio, anche se non è ancora stata definita una data. In molti in Israele escludono, tuttavia, che il processo inizierà prima delle prossime elezioni fissate il 2 marzo. Mandelblit aveva già annunciato l'intenzione di incriminare il leader di Likud già il 21 novembre per tre casi di corruzione che sono pesati durante le ultime due tornate elettorali, ma bisognava attendere che l'iter per l'immunità arrivasse a conclusione. Ora è stato reso possibile dallo stesso Netanyahu, che dopo il passo formale del procuratore, ha deciso di ritirare la sua richiesta di immunità parlamentare.

Adesso Netanyahu deve rispondere di tre capi d’accusa, ma la legge non lo costringe a dimettersi, nonostante sia una consuetudine nel passato della Knesset quella di dimettersi quando si viene mandati a processo.

Ferma e decisa è stata infatti la risposta di Netanyahu alla notizia che confermava una sua incriminazione: "Prenderemo tempo più avanti - ha scritto sulla sua pagina Facebook - per mandare in frantumi tutte queste accuse sproporzionate fatte dai miei detrattori. Ma adesso, non permetterò ai miei rivali politici di usare questa faccenda per ostacolare l'opportunità storica che sto conducendo", ha aggiunto, alludendo al Piano di Pace per il Medio Oriente presentato da Trump e all'intenzione di andare avanti nel mandato che la maggioranza del popolo israeliano a cercato di confermare in due elezioni anticipate.

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