Noi restiamo vicini: Enit continua a puntare sul turismo in Cina

Siamo col popolo cinese colpito dall’emergenza e saremo felici di prestare supporto per qualsiasi iniziativa. Gli allarmismi non servono: Enit continua a puntare sul turismo in Cina e sta per aprire due nuove sedi a Shanghai e Guangzhou

L’Italia vista dai visitatori cinesi sembra rifulgere ancora di più. E’ come amplificata nei suoi dettagli: ogni particolare, ogni caratteristica, ogni peculiarità del Bel Paese diviene ancor più maestosa. E con la Cina Enit intesse proficue relazioni e mette in campo progetti di valore. L’Agenzia italiana del Turismo orienta il turismo del Bel Paese verso nuove prospettive e, per rafforzare l’interesse crescente verso l’Italia, sta per aprire due nuove sedi a Shanghai e Guangzhou.

Crediamo nel mercato in espansione del dragone, che rappresenta uno degli orizzonti dell’Agenzia e un incentivo al miglioramento del settore. Il turismo infatti crea sinergie e unisce i popoli, perché è grazie al viaggio che sembra che i due Paesi siano più vicini, e vogliamo proseguire su questo percorso già tracciato. Le esigenze sempre crescenti dei visitatori cinesi rappresentano un’opportunità per potenziare la qualità dell’offerta del brand Italia.

Le vendite delle destinazioni italiane hanno regalato risultati soddisfacenti con un aumento delle richieste dei pacchetti turistici, mentre continua la crescita del turismo cinese in Italia. Per il 2019 gli arrivi aeroportuali in Italia dalla Cina hanno registrato un saldo provvisorio gennaio-novembre del +16% per soggiorni che vanno dalle 9 alle 13 notti (Fonte: Ufficio Studi Enit su dati Forwardkeys 2019). I visitatori cinesi in Italia muovono oltre 650 milioni di euro con un incremento del 40,8 per cento. Ad essere preferite in termini di spesa la Lombardia (174,3 milioni di Euro), il Lazio (126,9 milioni di Euro), la Toscana (122,7 milioni di Euro), il Veneto (103,6 milioni di Euro) ed il Piemonte (47 milioni di Euro): tutte regioni che insieme rappresentano l’88,4% del totale speso dal turista cinese.

I viaggiatori provenienti dalla Cina dimostrano di amare il Bel Paese e destinano più della metà dei loro investimenti a vacanze culturali in Italia, ovvero 353 milioni di euro, il 56,8% della spesa totale (fonte: Ufficio studi Enit su dati Banca d’Italia). Prediligono la comodità degli alberghi, che contano l’87,2% delle notti totali, anche se cresce la tendenza della vacanza cosiddetta “onlife” negli esercizi extra-alberghieri (+12,8% rispetto al +4,1% degli alberghi). Per quanto riguarda il 2019, l’83% degli operatori turistici cinesi contattati dal monitoraggio Enit dichiarano ottimi risultati, indicando aumenti che variano dal 20% a oltre il 50% rispetto al 2018. Le previsioni per il primo trimestre 2020 erano buone per l’84% degli operatori turisti cinesi interpellati e alcuni di loro avevano riscontrato aumenti tra il 30% e il 50% rispetto al medesimo periodo del 2019.

Ci auguriamo di continuare a coinvolgere i visitatori provenienti dalla Cina nelle nostre tradizioni, nel lifestyle e nel modo di vivere all’italiana che anima la nostra cultura, sull’onda di un 2020 celebrativo dei rapporti tra queste due nazioni simbolo dell’Occidente e dell’Oriente. Nel Piano annuale presentato da Enit sono in cantiere i “fam trip” dedicati agli stakeholder e agli opinion leader del turismo cinese, il consolidamento della partnership con Ctrip (il portale di riferimento per il turismo in Cina per le prenotazioni di trasporti e hotel e vendita di pacchetti soggiorno) e la partecipazione alle principali fiere ed eventi di settore in Cina. Per questo Enit sarà presente, con le regioni italiane e gli stakeholder privati, alla Guangzhou International Travel Fair (GITF) la principale fiera del turismo in Asia, alla fiera ITB China e CITM, rassegna dedicata al mercato dei viaggi in Cina nel circuito B2B – Shanghai, al Global Tourism Economy Forum (GTEF) che annualmente riunisce leader politici, ministri del turismo, Ceo e importanti esperti del settore del turismo.

Nuove sfide, nuovi percorsi osmotici verranno dall’Anno della cultura e del turismo Italia-Cina, una linfa benefica per la Penisola, che avvia in campo turistico nuove strategie di innovazione e di centralità della cultura nell’offerta dedicata ai viaggiatori cinesi. Enit ha messo a punto una strategia di crescita del valore basata sulla sostenibilità, così da ben distribuire l’aumento della domanda grazie ad un’offerta che non pregiudichi la qualità ma che anzi predisponga a visitare e valorizzare luoghi del Bel Paese meno noti anche agli occhi del viaggiatore cinese. Restano saldi i rapporti con la Cina.

Il momento è difficile ma di passaggio. Siamo vicini al popolo cinese colpito da questa emergenza e saremo felici di prestare supporto per qualsiasi iniziativa. E’ giusto alzare la soglia d’attenzione ma gli allarmismi non consentono comunque il miglioramento della situazione. Enit continua a puntare sul turismo in Cina e, per rafforzare l’interesse crescente dei viaggiatori cinesi verso l’Italia, sta per aprire due nuove sedi a Shanghai e Guangzhou.

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