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Frana Niscemi, oltre 1.500 sfollati. Ma la sinistra pensa ad attaccare il governo

L'intera collina sta crollando, ma la Schlein attacca: "L'esecutivo usi un miliardo destinato al Ponte sullo Stretto"

Frana Niscemi, oltre 1.500 sfollati. L'intera collina sta crollando, ma la Schlein attacca: "L'esecutivo usi un miliardo destinato al Ponte sullo Stretto". Frana Niscemi, oltre 1.500 sfollati. Ma la sinistra pensa ad attaccare il governo
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La situazione a Niscemi resta critica. Il fronte del movimento franoso si estende per circa quattro chilometri e coinvolge zone già note per fenomeni simili, come Sante Croci e la contrada Canalicchio. La nuova fase di instabilità si è aperta il 16 gennaio, quando sono state segnalate crepe sugli edifici e fenditure nel terreno. Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata: in una sola notte il fronte della frana si è ampliato di circa un chilometro, avvicinandosi ulteriormente al centro abitato. Le autorità hanno disposto l’evacuazione di un numero crescente di residenti. Inizialmente circa mille persone hanno dovuto lasciare le proprie case, ma il totale ha continuato ad aumentare. Molti nuclei familiari hanno trovato ospitalità presso parenti, altri sono stati accolti nel palazzetto dello sport. Anche la rete viaria risulta compromessa: solo una delle tre strade provinciali che collegano Niscemi rimane percorribile.

"Gli sfollati stanno aumentando perché mano a mano che il terreno continua a franare il fronte entra dentro la città", ha dichiarato il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. Secondo le valutazioni tecniche, il fenomeno è destinato a proseguire. Per gli esperti, "la frana di Niscemi è destinata ad avanzare e l'assetto verticale della parete non può resistere a causa del terreno sabbioso". Il problema è legato all’angolo di resistenza del suolo: come spiegato da Riccardo Ferraro, consigliere della Società italiana di geologia ambientale (Sigea), "i terreni sabbiosi, come quelli di Niscemi, hanno un angolo di resistenza al taglio di 35 gradi". Attualmente il versante interessato dal dissesto, sopra il quale insistono alcune abitazioni, "presenta un angolo di 85 gradi e questo significa che la frana è destinata ad avanzare, compromettendo le costruzioni, fino a trovare un equilibrio. L'angolo della parete non può resistere all'attuale inclinazione".

Il numero complessivo degli sfollati ha superato le 1.500 persone. Per sostenere chi ha dovuto lasciare la propria abitazione è stata attivata la procedura per l’erogazione del contributo di autonoma sistemazione (Cas), finanziato dallo Stato. Il contributo prevede 400 euro mensili a famiglia, più 100 euro per ciascun componente, fino a un massimo di 900 euro al mese per un anno. Secondo quanto riferito dall’Ansa, la procedura è stata avviata in presenza delle ordinanze di sgombero e dovrebbe concludersi in pochi giorni. Dell’attivazione del fondo ha dato comunicazione ai capigruppo il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno.

La situazione è dunque delicata ma la sinistra pensa a buttarla in polemica e coglie la palla al balzo per attaccare il governo. In visita a Niscemi insieme al vicesegretario nazionale Peppe Provenzano, la segretaria dem Elly Schlein ha incontrato il sindaco Massimiliano Cont e ha affermato: "Abbiamo già chiesto di destinare un miliardo di euro che non verrà usato per infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo".

E ancora: "La vicenda di Niscemi va affrontata nella sua specificità abbiamo chiesto di bloccare i tributi. Siamo vicini alla popolazione e pronti da subito a dare il nostro contributo. Servono interventi rapidi".

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