Soros detta la linea all'Ue: "Subito i bond perpetui"

Il finanziere George Soros si schiera a favore dell'emissione di bond perpetui proposti dalla Spagna: "Dare il via libera alla loro emissione dovrebbe essere una priorità"

Soros detta la linea all'Ue: "Subito i bond perpetui"

Il finanziere George Soros, fondatore dell'Open Society Foundations, rilancia la proposta spagnola dei bond perpetui alla vigilia di un vertice europeo che si preannuncia cruciale. Domani, infatti, i leader dell'Ue daranno seguito, in videoconferenza, alla risposta dell'Unione europea alla pandemia di Covid-19 dopo l'accordo raggiunto all'Eurogruppo il 9 aprile scorso. Sulle colonne del Sole24Ore, come riporta anche l'Agi, il finanziere spiega, a proposito dei bond perpetui, che si tratta di "titoli che non richiedono il rimborso del capitale (anche se prevedono il riacquisto o il riscatto delle obbligazioni a discrezione dell'emittente). Dare il via libera alla loro emissione dovrebbe essere i cima alle priorità della prossima riunione del consiglio europeo". Secondo Soros l'Europa dovrebbe utilizzare queste emissioni per finanziare il Recovery Fund, il Fondo comune per la ricostruzione.

Soros ricorda come questo strumento in passato sia già stato utilizzato dalla Gran Bretagna, che usò i titoli consolidati (Consols) "per finanziare le guerre napoleoniche e titoli di guerra per finanziare la prima guerra mondiale. Queste due tipologie di obbligazioni furono negoziate a Londra fino al 2015, anno in cui vennero riscattate". C'è poi l'esempio Usa, sottolinea il magnate: nel 1870, infatti, "il Congresso autorizzò il Tesoro a emettere Consols per consolidare obbligazioni già esistenti ed "essi continuarono ad essere emessi anche nel corso degli anni successivi".

Soros interviene in soccorso di Spagna e Italia

L'emissione di questi bond e "l'emissione di obbligazioni aventi la piena fiducia e il credito della Ue" fornirebbe "un avallo politico a ciò che la Bce ha già fatto, ovvero eliminare praticamente qualunque restrizione al suo programma di acquisto titoli", afferma Soros. Secondo il fondatore dell'Open Society Foundations i "bond perpetui presentano tre ulteriori vantaggi che li rendono particolarmente indicati per la situazione attuale". Innanzitutto, osserva, "dal momento che non comportano una scadenza per il rimborso i bond perpetui imporrebbero un onere fiscale straordinariamente leggero sulla Ue malgrado la considerevole potenza di fuoco finanziaria che andrebbero a mobilitare". Il secondo vantaggio "è più di natura tecnica ma quasi altrettanto importante". Il mercato potrebbe essere non essere in grado di "assorbire un'emissione pari a 1.000 miliardi di euro tutto in una volta. Con l'emissione di un bond perpetuo l'Unione potrebbe raccogliere tale somma in più rate, senza creare una nuova obbligazione ogni volta". Terzo vantaggio, secondo il magnate, è che un bond perpetuo emesso dalla Ue "rappresenterebbe un asset molto allettante per il programma di acquisti di titoli della Bce. Poiché la maturità di un bond perpetuo è sempre la stessa, la Bce non sarebbe costretta a ribilanciare il proprio portafoglio".

Come ricorda Milano Finanza il documento proposto da Madrid ricorda che l'Unione europea dispone di "strumenti basati sul credito per far fronte alle esigenze di liquidità a breve termine, ma la risposta al Covid-19 non dovrebbe essere limitata alle misure che aumentano il rapporto deficit/pil". È quindi "opportuno istituire un nuovo fondo di ripresa economica (Recovery f) sulla base di sovvenzioni agli Stati membri, che non aumenti i livelli di debito pubblico nazionale".

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