Polizia identifica migranti al Baobab, ma i residenti protestano per "finto" sgombero

Prelevati 45 migranti dalla tendopoli allestita dal centro Baobab per l'identificazione ma stasera torneranno nelle tende. E i residenti protestano: "ci sentiamo presi in giro"

Polizia identifica migranti al Baobab, ma i residenti protestano per "finto" sgombero

L’effetto Nizza si fa sentire fino a Roma. È partita, infatti, stamattina, una operazione congiunta di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza per identificare le centinaia di migranti transitanti stanziati nella tendopoli allestita dall’ex centro Baobab a via Cupa.

Andrea Costa, il coordinatore degli attivisti del centro, ha raccontato a La Stampa che il “censimento” – perché di questo si tratta, spiegano i volontari, visto che i migranti sono già stati identificati al momento dello sbarco in Italia – è stato definito dalle forze dell’ordine un “atto dovuto", "dopo quello che è successo a Nizza la scorsa settimana”. Di fatto, un “controllo antiterrorismo”, continua l’attivista. I migranti prelevati dalla tendopoli e portati in Questura per gli accertamenti sull’identità sono 45, e dovrebbero tornare davanti alla sede dell’ex centro di via Cupa entro stasera.

Delusi i residenti, che speravano nello sgombero della tendopoli. "Oggi in via Cupa si è svolta l'ennesima presa in giro nei confronti dei cittadini”, si legge nella nota diffusa dal Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, che afferma inoltre che le forze dell’ordine hanno prelevato solo qualche decina di migranti mentre “almeno l'80% degli ospiti del Baobab” si sono sottratti ai controlli riversandosi “nel quartiere, nei vari cortili condominiali o a bivaccare sui marciapiedi limitrofi". Gli ospiti della tendopoli, secondo i dati forniti dagli attivisti del Baobab, sono infatti dai cento ai duecento ogni giorno, tra arrivi e partenze.

“Negli ultimi giorni la convivenza tra residenti e migranti non è stata affatto tranquilla con migranti e attivisti che hanno alzato inverosimilmente i toni arrivando addirittura a sputare in faccia ad un cittadino residente in via Cupa”, scrive il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina. L’uomo, scrivono i residenti, si sta per trasferire “visto che i suoi clienti hanno paura a raggiungerlo”. “Siamo ostaggio a casa nostra, veniamo additati con sprezzo dai migranti perché italiani, ogni giorno scoppiano risse tra i migranti”, continuano. “Prendiamo atto, invece, con enorme delusione che la nuova Giunta a 5 stelle non ha mai accettato di parlare con i cittadini della zona”, scrivono ancora i residenti che annunciano una manifestazione in prefettura il prossimo 26 luglio, per chiedere lo sgombero della tendopoli.

I migranti, spiega il coordinatore degli attivisti nell’intervista, sono saliti sul primo pullman senza problemi, mentre per far salire alcuni di loro sul secondo pullman diretto all’ufficio immigrazione di via Patini, non è bastata la mediazione dei volontari e attivisti, ma sono dovuti intervenire gli agenti, trascinando i migranti verso il pullman. “Non c'è stato nessuno sgombero e ora siamo nell'attesa dell'incontro con l'assessore Baldassare”, spiegano i volontari. Incontro che ci dovrebbe essere nel pomeriggio di oggi e dal quale gli attivisti si aspettano “di arrivare ad una soluzione stabile che garantisca un'accoglienza degna".

I volontari del Baobab premono per vedersi assegnato l'ex Istituto Ittiogenico, nei pressi della stazione Tiburtina, ma la Giunta comunale finora non si è mostrata disponibile in questo senso ed ha promesso lo sgombero dell'accampamento in tempi brevi. Per ora l'ipotesi più probabile resta quindi quella dell'allestimento di una tendopoli provvisoria d'emergenza gestita dalla Croce Rossa Italiana nei pressi della stazione Tiburtina.

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