Putin attacca Kiev: "Il taglio del gas ai separatisti mi puzza di genocidio"

Mentre gli Stati Uniti preparano nuove sanzioni, è ancora scontro sulle forniture. E Mosca minaccia di chiudere i rubinetti all'Europa

Putin attacca Kiev: "Il taglio del gas ai separatisti mi puzza di genocidio"

Una dura critica al taglio delle forniture di gas a quelle aree dell'Ucraina orientale controllate dai separatisti è stata criticata oggi dal presidente russo, Vladimir Putin, impegnato in un incontro con il presidente cipriota Nicos Anastasiades a Mosca.

"Puzza di genocidio", ha detto il leader del Cremlino senza mezzi termini, facendo presente che gli accordi stipulati a Minsk obbligano in realtà Kiev a garantire le forniture e che dunque quanto sta accadendo non li rispetterebbe.

Per contro Mosca è pronta a tagliare i rifornimenti se il governo non dovesse pagargli quanto dovuto, un fatto che potrebbe creare problemi anche per il resto d'Europa. Ma "tutto dipende dalla disciplina finanziaria di Kiev", dice Putin.

Intanto gli Stati Uniti hanno annunciato ieri di essere pronti a inasprire le sanzioni sia economiche che diplomatiche nei prossimi giorni. Il segretario di Stato statunitense, John Kerry, ha dettp che nella lista potrebbero finire anche il direttore del Servizio federale di sicurezza della Russia, nonché presidente del Comitato nazionale antiterrorismo, Aleksandr Bortnikov.

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