Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri è morto?

Il leader di al Qaeda sembrerebbe essere scomparso nel nulla. Quali sono i rapporti tra il nuovo califfo dello Stato islamico e Saif al-Adel?

Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri è morto?

L’ultimo messaggio video di Ayman al-Zawahiri, leader di al Qaeda, è stato diramato il 10 settembre scorso. Da qual momento, al-Zawahiri sembrerebbe essere sparito nel nulla. L'era di Saif al-Adel è già iniziata?

Al Qaeda, pubblicato il nuovo numero del magazine Nawa-i-Afghan Jihad

Il canale responsabile di tutte le comunicazioni ufficiali del comando centrale di al Qaeda ha pubblicato il nuovo numero del magazine Nawa-i-Afghan Jihad. Scritto in lingua urdu, il mensile Nawa-i-Afghan Jihad, La Voce della Jihad Afghana, è pubblicato da più di dieci anni. Si rivolge ad uno specifico target di riferimento e, cioè, ai Talebani e ai seguaci di al Qaeda in Afghanistan e Pakistan. Escluse le interviste ai leader di al Qaeda e dei Talebani ed i riferimenti agli attentati contro l'Occidente, la rivista non è mai stata tradotta in inglese. Scritto da professionisti, oltre alla classica propaganda anti-occidentale, il mensile ospita diverse guide: dalle istruzioni per realizzare gli ordigni esplosivi improvvisati ai consigli per l'Information Warfare e l'utilizzo dei social. Al Qaeda nel subcontinente indiano ed il comando centrale hanno rivendicato la proprietà del mensile Nawa-i-Afghan Jihad il 30 agosto scorso, dopo l’arresto dell’editore. Dall’arresto dell’editore alla rivendicazione del mensile ad opera di AQIS sono trascorsi dodici giorni. Fino alla rivendicazione ufficiale il magazine era ritenuta una preziosa opera pro-AQ e non un testo ufficiale. Il nuovo numero del magazine Nawa-i-Afghan Jihad consta di 138 pagine. Tutti gli indirizzi e canali collegati e Nawa-i-Afghan Jihad e pubblicati a pagina tre risultano pienamente attivi. A pagina 127 pubblicizzato anche il sito ufficiale dei Talebani.

Ayman al-Zawahiri è morto?

Da due mesi, il canale responsabile di tutte le comunicazioni ufficiali del comando centrale di al Qaeda si limita a pubblicizzare i suoi audiolibri e qualche produzione di rilievo come Nawa-i-Afghan Jihad. Al Qaeda non ha mai commentato la presunta morte di Hamza bin Laden. Ancora oggi Hamza bin Laden è considerato un non morto. Al Qaeda non ha mai commentato la morte di al-Baghdadi e la nomina del nuovo califfo. Al Qaeda avrebbe certamente potuto sfruttare il momentaneo vuoto di potere a seguito della morte di al-Baghdadi per fare proseliti, ma nessuna presa di posizione è mai stata presa dall’organizzazione terroristica. Nel recente passato, al-Zawahiri ha risposto direttamente allo Stato islamico come ad esempio avvenuto nella serie Dr. Ayman al-Zawahiri "Days With the Imam". Al Qaeda non ha mai commentato il riferimento ad Osama bin Laden contenuto nel 207° numero di al-Naba, il settimanale dello Stato islamico. Un riferimento chiaramente voluto da Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, nuovo califfo dello Stato islamico. Eppure il principale ideologo di al-Qaeda ben conosce l'importanza della profondità strategica digitale. È sua la frase: "Più della metà della battaglia è nel campo mediatico". La serie Days with the Imam è stata concepita per cercare di aumentare la popolarità di al-Zawahiri con i seguaci di al Qaeda, sottolineando la sua vicinanza con l'ex leader carismatico. Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, nuovo califfo dello Stato islamico, conosce le reali condizioni di salute dell'egiziano Ayman al-Zawahiri? Il medico, poeta, scrittore, autore di canzoni e che utilizza svariati pseudonimi come Maestro o La Bianca Luce, probabilmente legato a bin Laden da sincero affetto, è morto?

L'ultimo video di al-Zawahiri

Il ruolo di Saif al-Adel

L’ultimo messaggio video di Ayman al-Zawahiri, And They Shall Continue to Fight You, è stato diramato il 10 settembre scorso. In quel video al Qaeda celebrava il diciottesimo anniversario dell’11 settembre giustificando gli attacchi contro quelli definiti come “legittimi obiettivi”. Da qual momento al-Zawahiri sembrerebbe essere sparito nel nulla. Attenzione. Il sito di al Qaeda segnala come ultimo video di Ayman al-Zawahiri quello dedicato al Kashmir. Falso.

In quel video di 19 minuti e 9 secondi dedicato al Kashmir, il leader dell'organizzazione terroristica è doppiato da una voce fuori campo. La durata maggiore dell’ultimo video è dovuta a dei filmati di archivio inseriti in fase di editing. Al Qaeda ripropose il video Don't Forget Kashmir diffuso lo scorso luglio, ridoppiando al-Zawahiri. E’ stata una semplice esigenza dettata dal rispondere celermente all'ultimo messaggio audio di al-Baghdadi diffuso sulla rete 24 ore prima?

Saif al-Adel noto anche come Ibrahim al-Madani è stato per anni a capo della commissione sicurezza di al Qaeda. Attualmente è ritenuto a capo della commissione militare che sovrintende e coordina tutte le operazioni di al Qaeda. Adel ha svolto un ruolo cruciale nella costruzione delle capacità operative di al-Qaeda, addestrando centinaia di terroristi in Afghanistan, Pakistan, Somalia e Sudan. L’ex tenente colonnello delle Forze Speciali Egiziane ed esperto di esplosivi, è stato anche fedelissimo di Abu Musab al Zarqawi, fondatore di al Qaeda in Iraq (che poi si evolverà nello Stato islamico). Saif al-Adel ha manifestato più volte le sue perplessità nei confronti di alcune decisioni prese dalla precedente leadership di al Qaeda. Nel 2011 ha pubblicato una serie di saggi sulla primavera araba, la semantica del terrorismo e le differenze di opinione sui fallimenti di al-Qaeda. Quali sono le reali condizioni di Ayman al-Zawahiri ?

Al-Qurayshi e Saif al-Adel: attori principali sul nuovo palcoscenico?

Nel 207° numero del settimanale al-Naba, lo Stato islamico ha parlato di nuovo palcoscenico. Quali sono i rapporti tra Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, nuovo califfo dello Stato islamico e Saif al-Adel ?

Nel 185° numero di al-Naba, analizzando il tema della rivalità tra le due organizzazioni terroristiche, lo Stato islamico affrontò il nocciolo della questione. “Le differenze tra lo Stato islamico ed al Qaeda non sono di natura politica, ma riguardano questioni di fede”.

Al Qaeda, secondo lo Stato islamico, supporterebbe gli apostati contro l’Islam. Al Qaeda, invece, sostiene che lo Stato islamico trae ispirazione dall'ideologia Khawarij, rappresentando una minaccia letale per l'intero Islam. In realtà il più grande ostacolo alla riconciliazione tra le due organizzazioni terroristiche era la rivalità tra al-Baghdadi e Zawahiri. Abu Bakr al-Baghdadi è morto. Ayman al-Zawahiri potrebbe essere morto. Se così non fosse è certamente molto malato.

Una fusione tra al Qaeda e lo Stato islamico?

Numerosi fattori supportano questa possibilità. Le due organizzazioni condividono ideologie simili. Ci si dimentica, infatti, che lo Stato islamico ed al Qaeda aderiscono ai medesimi principi esposti per la prima volta dallo studioso islamico palestinese Abdullah Azzam: “È obbligo per i musulmani difendere i loro fratelli ovunque siano minacciati”. Stato islamico ed al Qaeda ribadiscono puntualmente che un'aggressiva guerra predatoria è condotta contro l'Islam dagli infedeli (occidentali, apostati, minorane musulmane e sciiti). In quello che è rappresentato come scontro di civiltà, è quindi necessaria una jihad globale per sconfiggere il nemico. L’eulogia funebre dedicata a Abu Bakr al-Baghdadi contenuta nel 207° numero di al-Naba potrebbe essere stato il primo tentativo diplomatico di ricucire lo strappo con al Qaeda. O il primo tentativo di ammorbidire pubblicamente le posizioni con la futura leadership dell’organizzazione terroristica. Un invito a pensare al futuro, probabilmente prossimo. Qualora superassero le divergenze (come sulla creazione di un sistema politico islamico e sul riconoscimento della leadership a guida della comunità musulmana), quella fusione darebbe vita ad una forza terroristica delle dimensioni e dall’influenza agghiaccianti. La forza combinata dei due gruppi potrebbe rivelarsi abbastanza convincente da persuadere anche i gruppi jihadisti rivali in diverse regioni.

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