Il responsabile dei lavori: "Notre Dame non è salva"

Il generale Georgelin lancia l'allarme: "La Cattedrale è ancora in pericolo". Il prossimo passo sarà la rimozione delle impalcature. I lavori dovrebbero iniziare nel 2021

Il responsabile dei lavori: "Notre Dame non è salva"

"Notre Dame è ancora in pericolo". A lanciare l'allarme è il generale Jean-Louis Georgelin, che ha assunto l'incarico di sovrintendere ai lavori di restauro della cattedrale, che il 15 aprile scorso subì un gravissimo incendio.

E ora, a quasi nove mesi dal devastante rogo, che ha danneggiato gravemente il monumento, si temono ancora rischi di crolli: "Notre Dame non è ancora in salvo", ha annunciato il generale Georgelin, intervistato da CNews, Europe 1 e Les Echos. Il generale francese, ex capo di Stato maggiore delle forze armate, nominato dal presidente Emmanuel Macron, per guidare la ricostruzione di uno dei simboli di Parigi, ha ipotizzato la possibilità di crolli legati ai soffitti a volta della cattedrale. Infatti, le condizioni reali delle volte non sarebbero completamente note e questo significa che nulla può garantire che "non andranno in pezzi". Per essere sicuri delle condizioni, bisogna analizzare lo stato della volta: "Un lavoro molto difficile che abbiamo iniziato", ha detto.

Il prossimo passo sarà quello di rimuovere le impalcature, inserite per sorreggere la struttura della Cattedrale di Notre Dame, dopo l'incendio. Proprio questa operazione potrebbe risultare pericolosa e parti della struttura potrebbero crollare. Entro la metà del 2020, le impalcature dovrebbero essere rimosse e i lavori veri e propri dovrebbero cominciare il prossimo anno, dopo un'analisi dello stato della struttura e il progetto degli architetti, che indicheranno la via per procedere al restauro. Macron aveva affermato di voler completare i lavori entro il 2024, quando Parigi ospiterà le Olimpiadi, ma i tempi non lo consentirebbero.

"Per quanto riguarda la guglia - ha detto ancora Georgelin -definiremo nelle prossime settimane il procedimento preciso che consentirà di procedere al previsto consulto". Ma, per ricostruirla, "bisognerà innanzitutto che la capriata e anche il tetto siano stati rifatti".

Il generale non sembra essere l'unico preoccupato per la situazione della cattedrale. Qualche giorno fa, infatti, anche il rettore della Cattedrale di Notre Dame, Monignor Patrick Chauvet, aveva espresso preoccupazione, rivelando all'Associated Press l'esistenza di una "probabilità del 50%" di salvataggio della struttura. "Oggi non è fuori pericolo- aveva detto-Sarà fuori pericolo quando toglieremo le impalcature rimanenti". Una volta tolti i ponteggi, si passerà a "valutare lo stato della cattedrale, la quantità di pietre da rimuovere e sostituire".

La Cattedrale simbolo di Parigi era stata divorata da un incendio lo scorso aprile: le fiamme erano partite da alcune impalcature piazzate nel sottotetto, per la ristrutturazione, e si erano estese per tutto il tetto. Il rogo aveva provocato anche il crollo di una guglia di 93 metri e le immagini del disastro avevano fatto il giro del mondo.

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