Ha ucciso 8 soldati russi: il trucco dell'anziana ucraina

Un'anziana signora ucraina ha avvelenato otto soldati russi offrendo loro una torta avvelenata con lo zinco: ecco cos'è successo e il parallelismo con i timori di Putin per la sua salute

Ha ucciso 8 soldati russi: il trucco dell'anziana ucraina

Altro che bombe, carri armati o fucili: un'anziana signora ribattezzata "nonna killer" ha ucciso con le sue mani ben 8 soldati russi con un tranello. Sarebbe stato impossibile che una donna disarmata e non più giovanissima facesse fuori uomini armati e in piena salute, e da qui le è nata l'idea: "con le sue mani" perché è riuscita ad avvelenare i soldati grazie a una torta contenente zinco velenoso. La notizia è stata data dall'agenzia di stampa ucraina Unian.

Cosa è successo

L'intercettazione pubblicata dal media ucraino racconta che, come sanno anche i media internazionali, i russi arrancano e giorno dopo giorno i loro viveri e le risorse per sopravvivere e combattere si riducono semrpe di più. I soldati non hanno più nulla da mangiare e si affidano al "buon cuore" degli ucraini: un paradosso, un ossimoro, ma la fame è fame e per evitare di morire ci si dimentica di essere diventati invasori a casa degli altri. Il consigliere del capo del Ministero degli affari interni, Anton Gerashchenko, ha quindi pubblicato l'intercettazione nella quale si sentono alcuni soldati russi dire ad un'anziana signora: "Non abbiamo niente da mangiare qui. Ieri abbiamo rubato un'anatra! Stiamo bombardando i negozi. Stiamo morendo di fame!...". A quel punto, la nonna avrebbe presentato davanti ai loro occhi una torta appena sfornata, gli otto soldati russi l'hanno mangiata morendo dopo pochi minuti: quel dolce era stato avvelenato con lo zinco come hanno confermato fonti dell'esercito russo. Insomma, con tanto sangue freddo la nonnina ha deciso di eliminare il nemico in questa maniera.

Cibo e acque contaminate

La storia, balzata agli onori delle cronache perché piuttosto singolare, non è stato l'unico caso accaduto finora nel conflitto tra russi e ucraini. Agli uomini di Putin sono stati già "offerti" cibi avariati e acqua contaminata con l'intento di metterli Ko dal punto di vista fisico. Al contrario, i civili diffidano degli aiuti umanitari dei russi perché non sanno cosa potrebbe essere contenuto negli alimenti come accaduto a Kherson, dove i residenti hanno rifiutato il cibo offerto dai russi che era stato depositato al centro della città.

Ma il tema del veleno è molto attuale in questi giorni: come ci siamo occupati sul Giornale.it, chi ha un'enorme paura di morire come è successo ai suoi soldati avvelenati dall'anziana signora è proprio Vladimir Putin che, dopo aver licenziato mille elementi del suo ex personale domestico, si circonda di assaggiatori personali che testano qualsiasi pietanza prima che lo zar la metta in bocca, così da essere sicuro di non cadere in qualche tranello dei suoi fedelissimi. Non solo una torta ma qualsiasi cibo per colazione, pranzi e cene. "La valutazione dell'intelligence è che abbia paura", riporta il Daily Beast. Come non averla, specialmente adesso che in circolazione c'è anche nonna killer?

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