I "macellai di Bucha", le banche, le tv: la guerra Ue allo Zar

Militari responsabili per i crimini di guerra, broadcaster controllati dal governo russo e altre tre banche: annunciate le nuove sanzioni alla Russia

I "macellai di Bucha", le banche, le tv: la guerra Ue allo Zar

Ursula von der Leyen ha annunciato che nelle prossime ore verrà proposto dalla Commissione europea "il sesto pacchetto di sanzioni" contro la Russia. Sarà un pacchetto complesso, che punta a mettere nel mirino "militari di alto grado e altri individui che hanno commesso crimini di guerra a Bucha e che sono responsabili per il disumano assedio a Mariupol". Così ha spigato il presidente Ursula von der Leyen durante la seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo. Il presidente della Commissione europea è stata molto dura nel suo intervento, sottolineando che questa nuova azione intende mandare "un altro importante segnale a tutti coloro che perpetrano la guerra del Cremlino: sappiamo chi siete e dovrete rendere conto di quello che avete fatto".

Tra le altre misure contenute nel sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia esposto da Ursula von der Leyen c'è anche la proposta di staccare "da Swift Sberbank, di gran lunga la prima banca russa, e altre due grandi banche russe". In questo modo l'Europa vuole andare a colpire "banche che sono di importanza critica per il sistema finanziario russo e per la capacità di Vladimir Putin di portare distruzione. Ciò consoliderà il completo isolamento del sistema finanziario russo dal sistema globale". La tenaglia dell'Ue si fa sempre più stretta attorno alla Russia, che in Europa avrà ancora meno spazio per diffondere la sua propaganda dopo il blocco di "tre grandi broadcaster controllati dallo Stato russo", ai quali verrà vietato di trasmettere nell'Unione europea.

I tre broadcaster inseriti nel nuovo pacchetto di sanzioni "non potranno distribuire contenuti nell'Ue" con nessun mezzo che sia "cavo, satellite, internet o app". Ursula von der Leyen ha spiegato che quelle messe nel mirino del sesto pacchetto sono "casse di risonanza" che diffondono "le bugie e la propaganda di Putin in modo aggressivo". Il presidente della Commissione europea ha esposto anche un'altra misura che sarà presente nelle sanzioni sottoposte alla Russia, che mira a colpire al cuore l'organizzazione e la pianificazione economica e dell'immagine del Paese di Vladimir Putin: "Il Cremlino si avvale di revisori contabili, consulenti e spin doctor europei. Ora questo finirà. Vietiamo la fornitura di quei servizi alle imprese russe".

In più, durante la plenaria del Parlamento europeo, Ursula von der Leyen ha annunciato l'intento "di eliminare gradualmente il petrolio russo in modo ordinato, in modo da consentire a noi e ai nostri partner di garantire rotte di approvvigionamento alternative e ridurre al minimo l'impatto sui mercati globali. Questo è il motivo per cui elimineremo gradualmente la fornitura russa di petrolio greggio entro sei mesi e di prodotti raffinati entro la fine dell'anno".

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