Singapore si prepara a ospitare l'incontro del secolo tra Trump e Kim

A Singapore è quasi tutto pronto per accogliere l’incontro incredibile tra il presidente Usa e il dittatore nordcoreano. Hotel al completo, ristoranti presi d’assalto e città completamente isolata dalla polizia per lo storico vertice

Singapore si prepara a ospitare l'incontro del secolo tra Trump e Kim

Conto alla rovescia per l’incontro più atteso del secolo tra il presidente degli Stati Uniti Donal Trump e il leader nordcoreano Kim Jong Un il prossimo 12 giugno. Ore di fermento a Singapore, città neutrale scelta come teatro del grande vertice tra i due capi di stato, per definire gli ultimi preparativi e coordinare le enormi misure di sicurezza adottate per garantire l’incolumità dei protagonisti.

Il vertice tra Trump e Kim avrà gli occhi puntati di tutto il mondo, che attende silenzioso le sorti del pianeta derivanti da quel incredibile incontro pieno di dubbi, perplessità e turbolenze, organizzato in quattro e quattr'otto. La metropoli di Singapore diventerà il centro del mondo per un giorno, dove due visioni contrastanti dell’universo sfileranno, si incontreranno e si parleranno in una realtà surreale, della quale oramai ne abbiamo fatto l’abitudine negli ultimi mesi.

Trovare oggi una camera d’albergo libera a Singapore è praticamente impossibile. Sono infatti migliaia le persone incuriosite, che hanno voluto prendere parte al evento, e i 3 mila giornalisti attesi per il più grande spettacolo mediatico del pianeta: la stretta di mano tra Stati Uniti e Corea Nord.

La suspense di questo vertice sembrerà durare fino a qualche istante prima del vero incontro. Più volte, infatti, ci sono stati rinvii e annulamenti, in seguito smentiti, da parte delle due super potenze. Se finalmente avrà luogo, l'incontro promette di essere uno dei più grandi eventi geopolitici degli ultimi anni e si svolgerà sotto i riflettori di tutto il mondo.

Il precedente evento di interesse mondiale tenutosi a Singapore è stato l’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo di allora Ma Ying-jeou nel 2015. Tutto è pronto quindi per l’evento che cambierà il destino del mondo, con l’augurio di portare una pace duratura tra i popoli.

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