Star dei social guadagna 16mila dollari "dormendo in diretta"

La star dei social ha affermato che qualche utente avrebbe pagato addirittura 500 dollari per provare a disturbare in diretta il sonno del ragazzo

Star dei social guadagna 16mila dollari "dormendo in diretta"

Asian Andy, 26enne di Los Angeles e star dei social, ha guadagnato migliaia di dollari in una notte semplicemente “dormendo nella sua cameretta”. Di professione streamer (ossia specializzato nel trasmettere sul web contenuti in diretta), il giovane, accusato di recente di molestie sessuali, è molto attivo su piattaforme come Youtube e Twitch e ha un seguito impressionante: un milione di iscritti ai suoi canali social.

Qualche notte fa, Andy è riuscito a racimolare oltre 16mila dollari nel corso di una diretta durata sette ore, trascorsa interamente a dormire nel suo letto, sotto l’occhio attento di una telecamera. I suoi follower, durante quella diretta, elargivano infatti donazioni semplicemente per vederlo dormire o per provare a svegliarlo. La bravata di Andy farebbe parte del fenomeno dei cosiddetti “sleeping streamer”, in voga attualmente su Twitch.

In base al regolamento di tale sfida on-line, gli utenti potevano, pagando un prezzo di ingresso non molto alto, provare a disturbare il sonno del 26enne entrando nella rete Alexa installata in casa dello streamer. Attivando un sistema di sintesi vocale collegato ad Alexa, gli stessi potevano scatenare in casa del giovane assordanti effetti sonori, canzoni o messaggi vocali. Sempre allo scopo di svegliare lo streamer addormentato, gli utenti potevano anche accendere gli elettrodomestici di casa sua o le luci della stanza, attivare l’impianto stereo a tutto volume o inviare audio con grida, insulti o ninne nanne. Dopo 7 ore di sonno in diretta, passate con una martellatene sequenza di rumori, il giovane ha così incassato 2.300 dollari l’ora, per un totale di 16.100 dollari. Qualche utente, assicura il 26enne, sarebbe arrivato a spendere addirittura 500 dollari pur di partecipare alla sfida.

La vicenda di Andy ha subito dato vita a commenti contrastanti sul web, con alcuni che esprimono perplessità sul fenomeno degli “sleeping streamer” e sui modi di divertirsi delle nuove generazioni, ma anche con interventi a sostegno della trovata del 26enne. Alcuni commenti evidenziano infatti che il gesto di dormire in diretta era stato già concepito dalla Pop Art, quando Andy Warhol, nel 1964, aveva girato Sleep, un film in cui l’attore John Giorno, per tutta la durata dell’opera pari a cinque ore, appunto dorme.

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