Francia, orrore in una chiesa: prete sgozzato, uccisi assalitori: "Inneggiavano all'Isis"

Due uomini armati hanno fatto 7 ostaggi e sgozzato un prete e un fedele. Isis: "Assalitori sono nostri soldati"

Francia, orrore in una chiesa: prete sgozzato, uccisi assalitori: "Inneggiavano all'Isis"

Il terrore ripiomba in Francia. Due uomini armati di coltelli hanno fatto irruzione in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray e hanno preso sette ostaggi, tra cui un prete, due suore e diversi fedeli. Un'altra suora è riuscita a scappare e ha dato l'allarme. "Due soldati dello Stato islamico hanno effettuato un attacco in Normandia, in Francia". Lo rivela l'agenzia di stampa Amaq vicina all'Isis. "Hanno eseguito l'operazione in risposta agli appelli a colpire i paesi della coalizione crociata", scrive ancora l'agenzia di propaganda dell'Is, Amaq, che cita una "fonte di sicurezza" dell'organizzazione.

Le teste di cuoio francesi sono intervenute e hanno ucciso i due assalitori. Questi ultimi però hanno sgozzato il prete, Jacques Hamel, che aveva 86 anni ed era stato ordinato sacerdote nel 1958. Secondo quanto riportano i media francesi, anche un fedele è stato sgozzato ed è gravissimo in ospedale. Nel blitz anche un agente è rimasto ferito e ce ne sarebbero altri due di feriti. L'intervento della polizia ha permesso di liberare e di mettere in salvo altri tre ostaggi.

Secondo fonti di polizia citate da Le Figaro, uno dei due assalitori indossava la "chachia", il caratteristico copricapo di lana portato dai musulmani e aveva la barba. Si è è sentito urlare Daesh, l'acronimo in arabo per Isis, durante l'assalto nella chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, in Normandia. Lo riferisce il quotidiano francese Le Point, citando un testimone che ha raccontato che i due assalitori avrebbero urlato Daesh facendo irruzione nel luogo sacro. Oltre ad aver invocato il nome di "Daesh" (acronimo arabo di Isis) non appena entrati in chiesa i due killer della chiesa di Saint Etienne du Rouvray, una volta sgozzato il sacerdote e ferite altre tre persone, una volta usciti dalla chiesa avrebbero urlato "Hallau Akbar" prima di essere eliminati dalla polizia.

Uno dei due aggressori era conosciuto alla polizia, che lo aveva segnalato come una minaccia alla sicurezza nazionale. Lo riferisce l'emittente M6, sottolineando che l'uomo era indicato come "S", sigla utilizzata in Francia dalle forze dell'ordine per indicare un individuo considerato una seria minaccia alla sicurezza nazionale.

Il presidente francese François Hollande è arrivato in Normandia con il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve. "Hanno sostenuto di essere di Daesh", ha confermato Hollande. Il sequestro, cominciato intorno alle 10, è durato circa un'ora. "Faremo muro a questo attacco barbaro", ha detto invece il premier Manuel Valls.

Saint-Etienne-du Rouvray, teatro dell'attacco a una chiesa, è un paesone di 30.000 abitanti che dista una decina di chilometri da Rouen, la città natale di Fracois Hollande. Il presidente francese vi è nato il 12 agosto 1954 e ha vissuto l'infanzia vicino alla cattedrale di Notre Dame. Poi, con il padre Georges, medico, e la madre Nicole, assistente sociale, si trasferì nel sobborgo chic di Bois-Guillaume. La madre è morta nel 2009 mentre il padre si è trasferito a Cannes. Rouen, definita da Victor Hugo "la città dei cento campanili", è il fulcro del turismo in Normandia. È anche la città in cui fu arsa viva Giovanna d'Arco.

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