Trump voleva invadere il Venezuela, ma alla fine cambiò idea

Secondo un giornalista dell'Associated Press, nell'agosto 2017 il presidente Usa caldeggiò con il suo staff l'ipotesi di invadere militarmente il Paese sudamericano per liberarlo da Maduro. Ma alla fine i suoi consiglieri lo dissuasero

Trump voleva invadere il Venezuela, ma alla fine cambiò idea

"Trump voleva invadere il Venezuela. Ma il suo staff lo convinse a limitarsi alle sanzioni". È la rivelazione shock fatta da un giornalista dell'Associated Press, Joshua Goodman. Un retroscena che risale all'agosto del 2017, quando il presidente Usa si riunì alla Casa Bianca con i suoi consiglieri per discutere delle sanzioni da infliggere a Caracas. "Il Venezuela non è molto lontano e le persone lì stanno soffrendo e morendo", disse Trump. Ma il suo staff fu irremovibile: nessun intervento militare, presidente.

La rivelazione di Joshua Goodman ha del clamoroso. Secondo la firma dell'Associated Press, l'anno scorso Trump valutò concretamente l'ipotesi di un'invasione militare del Venezuela. Ne parlò con i suoi consiglieri durante un meeting allo studio ovale, organizzato per discutere sulle sanzioni da imporre allo Stato governato con il pugno di ferro dal presidente Maduro. L'idea del presidente sorprese i suoi collaboratori, nella persona dell'ex segretario di Stato Rex Tillerson e dell'ex consigliere per la sicurezza nazionale, Herbert Raymond McMaster. Che risposero con parole chiare alla "suggestione" di Trump.

"Presidente, un'azione armata in Venezuela contro il presidente Maduro metterebbe a repentaglio i nostri rapporti con le altre nazioni dell'America latina", dissero i due consiglieri a Trump. Eppure, The Donald non si lasciò scoraggiare. Qualche giorno dopo il meeting caldeggiò nuovamente l'opzione militare con il suo staff, spiegando che, a suo modo di vedere, "Gli Usa sono in tutto il mondo con i nostri militari, anche in posti molto lontani. Il Venezuela è molto lontano e lì le persone stanno soffrendo e morendo". In realtà, la notizia della proposta shock di Trump era già filtrata dagli ambienti governativi. Lo stesso presidente aveva spiegato di "non escludere l'opzione militare" nei confronti di Caracas, scatenando la reazione del presidente Nicolàs Maduro. Che attaccò il presidente degli Stati Uniti accusandolo di comportarsi come se fosse stato "l'imperatore del mondo".