Ora il Pentagono "svela" gli Ufo: ecco i video degli avvistamenti

A detta della Difesa Usa, i video, benché mostrino oggetti ancora non identificati, non apporterebbero elementi significativi alle tante indagini sugli Ufo

Ora il Pentagono "svela" gli Ufo: ecco i video degli avvistamenti

Nuovi video sugli Ufo sono stati oggi resi pubblici dalla Difesa Usa, con l'autorizzazione del Pentagono alla diffusione di tre filmati realtivi a oggetti volanti non identificati. I video in questione erano stati però, precisa AdnKronos, già lasciati filtrare al pubblico di tutto il mondo anni addietro. I medesimi file, inoltre, erano desegretati.

I tre video il cui rilascio è stato concesso oggi in via definitiva dai vertici militari americani, puntualizza The Hill, sono stati girati in anni diversi: uno nel 2004 e gli altri due nel 2015.

I filmati erano stati appunto già sottoposti all'analisi del pubblico, spiega un comunicato del dipartimento della Difesa a stelle e strisce, una prima volta nel 2007 e poi di nuovo nel 2017.

La stessa nota fa sapere inoltre che i video in questione sono stati girati da piloti in forza alla Marina degli Stati Uniti e che immortalano fenomeni nel cielo che ad oggi restano ancora "non identificati".

Tuttavia, pur essendoci ancora dubbi circa la natura degli oggetti avvistati dai piloti e ripresi da quei tre filmati, il Pentagono ha oggi chiarito che gli stessi non forniscono comunque alcuna rivelazione sull'esistenza di capacità o sistemi di particolare importanza. Né aggiungono elementi significativi alle tante indagini in corso sugli Ufo.

La diffusione dei tre file, inoltre, è stata oggi presentata dalla Difesa di Washington, riferisce The Hill, come intesa a "fugare le speculazioni del pubblico" sulle informazioni riguardo agli avvistamenti di oggetti misteriosi contenute negli archivi governativi americani.

La recente operazione- verità condotta dalle forze armate Usa mediante la divulgazione dei tre video è stata subito elogiata, fa sapere la testata statunitense, da Harry Reid, ex capogruppo democratico al Senato. Egli ha però contestualmente indicato le prove rese pubbliche oggi dal Pentagono come nient'altro che "la superficie" della grande quantità di materiale sugli Ufo che, a suo dire, sarebbe attualmente custodito in territorio Usa.

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