Usa, corpi di morti trasportati sul retro aperto di un pick up

Corpi di persone decedute trasportati mediante un pick up scoperto: scoppia la polemica a Phladelphia, dov'è stata aperta un'indagine

Usa, corpi di morti trasportati sul retro aperto di un pick up

Corpi di vittime del Sars-Cov2 trasferiti da un ospedale all'ufficio del medico legale mediante un pick up: le immagini sono state scattate a Philadelphia dove, come in altre realtà americane, si è costretti a fare i conti con un numero di decessi che non era previsto e che non era pronosticabile.

Buona parte dei media americani, compresa la Cnn, ha definito le foto di Philadelphia "shoccanti". Pare addirittura che le salme presenti sul mezzo fossero 5 o 7. Ancora non c'è una certezza numerica. Una polemica, però, è già stata sollevata. Se non altro perché il protocollo che riguarda il trasferimento di corpi delle persone decedute non sarebbe stato rispettato. Un'opzione di quel tipo, insomma, non sarebbe consentita. Se non altro perché le salme non possono essere posizionate sul retro di pick up, che peraltro risultava essere scoperto. In relazione a questi aspetti, le fotografie sono piuttosto emblematiche. E più di qualcuno si è scandalizzato.

La bufera si è alimentata soprattutto per via della mancanza di coperture. Gli Stati Uniti sono già stati interessati da polemiche relative al trattamento delle persone che hanno esalato il loro ultimo respiro dopo essere state colpite dal Covid-19. C'è il caso del nosocomio di Detroit, dove i corpi sono stati immortalati all'interno di grosse buste. Quello è stato il modo scelto dagli operatori sanitari che forse non avevano altro spazio all'interno dell'ospedale.

Poi c'è la dibattuta questione delle "fosse comuni" di New York. Anche se le autorità hanno specificato più volte che quegli spazi sono sempre esistiti e che sono destinati alle persone prive di identità. Rispetto al caso di Philadelphia, invece, vale la pena segnalare una presa di posizione abbastanza forte. Ad affrontare di petto l'accaduto è stato un portavoce dell'ospedale interessato dal caso. La stessa dichiarazione è stata riportata da Leggo, in un articolo ripreso anche da Dagospia: "È una violazione del protocollo - ha rivelato alla Cnn il portavoce citato - . E ancora: "Il Medical Examiner's Office lavora regolarmente con gli ospedali di Philadelphia per garantire che le salme vengano trattate con il massimo rispetto e con dignità. Il Dipartimento della Sanità è sconvolto dall'accaduto e ha sollecitato con forza l'ospedale di riferimento in merito ai protocolli esistenti. Quanto avvenuto non è normale né accettabile", ha concluso.

Il problema degli spazi però persiste. A New York, qualche settimana fa, un'autorità municipale aveva ventilato l'ipotesi di scavare ulteriori fosse all'interno dei parchi. Le sensazione è che le soluzioni vadano ancora ricercate. "Inaccettabile" è l'aggettivo che circola con costanza attorno agli accadimenti di Philadelphia, dove ora si cercherà di evitare la replica di un meccanismo che è stato immediatamente stigmatizzato da chi di dovere. Per completezza d'informazione, vale la pena rimarcare pure come sia stata aperta una vera e propria inchiesta giudiziaria.