Usa, già 251 sparatorie nel 2019 (e più di un morto al giorno)

Il 2019 è stato un anno nero per gli Stati Uniti per quanto riguarda le sparatorie. Dal 1° gennaio al 4 agosto ce ne sono state 251, tra cui quelle di El Paso e Dayton, che hanno provocato complessivamente 281 morti e 1.032 feriti

251 sparatorie negli Stati Uniti, 3 in Canada, 1 a testa per Brasile e Olanda, 0 in Germania, Italia, Gran Bretagna, Spagna, Arabia Saudita e Francia. Bastano i numeri, riportati da The Spectator, per descrivere quella che in America è diventata un'emergenza nazionale (e quotidiana): i massacri di massa a colpi di pistola, fucile e mitragliatore. I casi di El Paso e Dayton, dove al momento si contano 30 morti, sono solo gli ultimi in ordine di tempo. Solo nel 2019 - dati dell'associazione Gun Violence Archive - negli Usa ci sono già state 251 sparatorie, che hanno causato la morte di 281 persone e il ferimento di altre 1.032. Cifre che spiegano come le sparatorie siano un fenomeno quotidiano dato che da gennaio ad agosto, in media, ce n'è stata una al giorno.

Cosa sono le "sparatorie di massa"

Un fenomeno preoccupante e in crescita rispetto al 2018, quando le sparatorie di massa furono in tutto 323, con 1.661 persone colpite da almeno un proiettile e 387 morti. La strage di El Paso, con i 20 morti fin qui confermati, è già entrata nella top 10 delle sparatorie più sanguinose di sempre. La maggior parte delle quali è avvenuta negli ultimi anni. La peggiore di tutte quella di Las Vegas, nel 2017, quando un killer sparò all'impazzata per le strade della città durante un concerto, con 58 morti e 851 feriti. 49 le persone rimaste uccise all'interno di un locale di Orlando nel 2016, mentre furono 33 - compreso l'omicida - le vittime della strage al Virginia Polytechnic Institute, nel 2007. Massacri che rientrano nel novero delle cosiddette sparatorie di massa, che la Gun Violence Archive definisce come quegli "incidenti in cui almeno quattro persone, escluso l'autore, sono colpite nello stesso posto e nello stesso momento". Ma le sparatorie di massa sono solo la punta dell'iceberg di un fenomeno ancora più complesso e sanguinoso, quello delle vittime da armi da fuoco. L'uso delle quali, nei primi 200 giorni del 2019, ha provocato negli Stati Uniti 7.900 morti, 15.600 feriti e 30.200 incidenti. Bilancio che di giorno in giorno si fa sempre più pesante.

Commenti

manfredog

Dom, 04/08/2019 - 12:02

...in ogni caso se qualcuno, come avverrà, sosterrà che è colpa della libera vendita di armi negli Stati Uniti (cosa che comunque non convince del tutto neanche me), posso subito rispondere che, se anche la vendita di armi fosse vietata, questi individui non avrebbero nessuna difficoltà a procurarsi le armi illegalmente; i problemi e le cause di queste stragi sono da qualche altra parte e non nella libera vendita delle armi. mg.

lorenzovan

Dom, 04/08/2019 - 12:15

vai trump...tu spari cavolate e i tuoi fanatici sparanpo proiettili...i cattivi maestri si sa come lavorano..dai mullah..ai cattivi maestri delle BR...ai capi sovranisti e suprematisti...la vera feccia della societa'...

cir

Dom, 04/08/2019 - 12:28

non me ne frega un bel nulla , sono yankees ..

alox

Dom, 04/08/2019 - 18:39

@cir allora torna nella fogna...rat! @manfredog no, questi individui codardi non hanno le capicita' di far parte ad una associazione malavitosa, sarebbe impossibile procurarsi un arma.. @lorenzovan condivido.