Usa, muore David Dorn, poliziotto afroamericano in pensione

David Dorn, 77 anni e afroamericano, ufficiale in pensione, è morto mentre stava proteggendo un negozio a St.Louis, ucciso dai criminali che stanno devastando l'America

Ci sono vite che valgono meno delle altre. È il caso di David Dorn, afroamericano di 77 anni e ufficiale della polizia in pensione, morto martedì in diretta Facebook mentre cercava di difendere un negozio dall'assalto dei manifestanti, a St. Louis. Dorn è morto a seguito di alcuni colpi di armi da fuoco, secondo quando ricostruito dal commissario di polizia, John Hayden. L'uomo si era ritirato dal dipartimento di polizia di St. Louis nel 2007 e dal 2008 era il capo della polizia di Moline Acres, piccola città del Missouri. Per la sua morte nessuna marcia, nessuna protesta, né indignazione: la dice lunga su cosa siano diventate le proteste scoppiate negli Stati Uniti dopo la morte di George Floyd. La moglie di David Dorn, riporta Abc News, Ann Marie Dorn, ha spiegato che suo marito era un amico del proprietario del banco dei pegni e controllava spesso l'attività quando si attivavano gli allarmi.

La morte di Dorn è arrivata in una notte da dimenticare per la polizia americana. Nelle stesse ore un ufficiale di polizia è stato attaccato a New York City e quattro poliziotti sono stati uccisi a St. Louis dopo che le manifestazioni in tutta la nazione a seguito della morte di Floyd sono diventate sempre più violente. L'ufficiale del dipartimento di polizia metropolitana di Las Vegas Shay Mikalonis, 29 anni, è stato gravemente ferito mentre fronteggiava violenti manifestanti fuori dal Circus Hotel & Casino a Las Vegas. Nel frattempo, la polizia uccideva un uomo pesantemente armato che sembrava indossare un'armatura davanti a un tribunale federale nelle vicinanze.

La morte di David Dorn è stata pressoché ignorata dai media di orientamento liberal, compresa la Cnn, che ha quasi snobbato la notizia. "Dorn aveva 77 anni. La sua morte è stata mostrata su Facebook Live. Era un uomo di colore. Un uomo di famiglia. Un uomo buono. Le vite nere contano. Ma non per saccheggiatori, rivoltosi e agitatori. Diamo la colpa diquesto al razzismo sistemico?" si chiede Greg Gutfeld su Fox News. La sensazione è che i criminali che stanno mettendo a ferro e fuoco l'America possano concedersi e permettersi tutto, ma proprio tutto. Secondo Chris Cuomo della Cnn non c'è scritto da nessuna parte che i manifestanti debbano essere "educati e pacifici": "Ora troppi vedono le proteste come un problema. No, il problema è ciò che ha costretto i tuoi concittadini a scendere in piazza: ineguaglianze persistenti e ingiustizie", ha detto Cuomo ai suoi telespettatori. "E per favore, mostrami dove si dice che i manifestanti debbano essere educati e pacifici". In pratica, una legittimazione della violenza e della criminalità, che nulla hanno a che fare con la politica o con le sacrosante rivendicazioni della comunità afroamericana, colpita nel cuore dal brutale assassinio di George Floyd. Ma questo a sinistra, anche negli Usa, è concesso. E David Dorn può essere tranquillamente dimenticato, anche se era afroamericano, esattamente come Floyd.

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Commenti

cecco61

Gio, 04/06/2020 - 19:48

Manifestazioni USA tutte comandate con una chiara e ben precisa regia. Il razzismo c'entra poco ed è soltanto un pretesto nella speranza di mettere in difficoltà Trump ancora comunque favorito alle prossime elezioni. Visto che la vicepresidente di Biden, ora ritirata dalla corsa, è la Procuratrice che per ben 17 volte ha graziato il poliziotto che ha ammazzato Floyd ci si potrebbe chiedere se la sua morte non sia stata voluta e cercata. I manifestanti violenti e i saccheggiatori difesi dalla sinistra, come in Italia coi centri sociali e delinquenti vari, nella speranza di accaparrarsi i loro voti.