Va nudo in tribunale: "La legge lo consente"

Si presenta nudo davanti al Tribunale di Valencia credendo di poter entrare e assistere a un processo: fermato e costretto a vestirsi, ecco chi è l'uomo che ha messo di mezzo un avvocato per far valere i propri diritti

Va nudo in tribunale: "La legge lo consente"

La libertà prima di tutto, ma così forse è un po' eccessiva: un 29enne spagnolo, Alejandro Colomar, ha deciso di recarsi al tribunale della città di Valencia completamente nudo. Sorpresa e stupore, ovviamente, da parte degli agenti di polizia e della sicurezza presenti all'ingresso della Guardia Civil. L'informatico che voleva assistere a un processo ha deciso di presentarsi in quel modo "per vendicarmi e per ribellarmi a tutti i problemi che la giustizia mi ha causato con il naturismo un problema che oggi è legale", ha spiegato al quotidiano Levante-EMV.

I precedenti di Colomar

Non era la prima volta che il giovane si lasciava andare a comportamenti che vanno oltre ai normale decoro (almeno in luoghi come un tribunale). L'uomo era stato sanzionato con diverse multe per lo stesso motivo avendo camminato nudo per strada. Gli agenti della hanno quindi costretto il giovane a vestirsi (li aveva in uno zaino) oltre a identificarlo con centinaia di di persone che si erano fermate assistendo alla scena inusuale. "Mi è sempre piaciuto, sono sempre andato in spiagge per nudisti sin da quando ero piccolo e non ho mai avuto problemi con la nudità. Un giorno ho visto su internet che era legale e ho iniziato a farlo . Mi hanno multato perché la polizia praticamente non conosce le leggi", ha spiegato Colomar a El Diario, "È molto probabile che questo avvenimento finisca davanti la Corte costituzionale", ha dichiarato il suo avvocato, Pablo Mora.

Cosa dice la legge

È chiaro che quanto dichiarato da Colomar, comunque, abbia una incoerenza di fondo: è chiaro che i nudisti possono andare nelle spiagge a loro dedicate, l'affermazione fatta in difesa del suo gesto davanti al tribunale, ovviamente, non può reggere. Lo stesso informatico, infatti, ha dichiarato che per fare la spesa o per uscire al ristorante si veste ma se si reca al mare, quando fa sport o se va a cena a casa di amici, spesso preferisce non vestirsi. Il giovane e il suo avvocato proveranno a far leva su quanto afferma la "Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali" il cui articolo 10 spiega che "ogni persona ha diritto alla libertà d'espressione" e che "tale diritto include la libertà d'opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza considerazione di frontiera", come si legge sul Centro studi per la pace.

Da nessuna parte, è

chiaro, viene specificata la parola nudismo o nudità ma soltanto alcune libertà, ben definite: un bel grattacapo per l'avvocato che cercherà comunque di dimostrare che il suo cliente non stava commettendo qualcosa di illecito.

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