La Moratti e il prefetto: «Reati in calo del 16% e ora tocca alla droga»

Dopo l’alcol, parte la crociata contro la droga. E questa volta il sindaco Letizia Moratti non si limita a un’ordinanza (peraltro già firmata) ma chiede al Viminale di cambiare la legge in due punti: «Eliminare il patteggiamento per i reati di droga e superare la distinzione ex post tra consumo e spaccio: oggi il testo di legge lascia una certa discrezionalità ai giudici». E fa presente che in alcuni casi «questo ha comportato persino discriminazioni di carattere sociale, con giovani “bene” per cui il possesso di 51 grammi di cocaina è stato considerato non spaccio ma un “rifornimento” per le vacanze». Dunque, «chiedo di ancorare rigorosamente alle tabelle il confine tra spaccio e consumo». Proposta condivisa con il prefetto ieri al Comitato per l’ordine e la sicurezza ieri in prefettura, sul tavolo il confronto sui reati in città dal primo al 24 agosto del 2008 e 2009, in calo quest’anno del 16%. Nemmeno uno in aumento, casomai il 17% di violenze sessuali in meno o il 35 per le rapine. «Merito soprattutto delle ordinanze» riconosce il prefetto.
Rivoluzione in arrivo anche nelle case popolari del Comune: lotta dura alle occupazioni abusive, Palazzo Marino darà in gestione il patrimonio ad Aler, che dopo aver quasi azzerato le intrusioni nei propri palazzi grazie a nuovi sistemi di allarme, presto li installerà anche in quelli comunali. «Il modello Aler - ammette il prefetto - facilita l’intervento in flagrante e scoraggia dal tentare le occupazioni. L’azienda ha recuperato il 95% degli alloggi».
Mosso dal fattore sicurezza è anche l’intervento per rimuovere l’amianto partito giorni fa al Teatro alla Scala e che costringe per due mesi a chiudere parte del Loggione, scatenando la protesta di chi aveva già comprato i biglietti e non si accontenta del rimborso. Il sindaco (a cui ieri i sindacati hanno chiesto un incontro urgente) e il sovrintendente stanno valutando l’ipotesi di offrire uno spettacolo ai loggionisti delusi.

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