Moratti: "Via Padova? Come il centro" In estate fase due: qualità della vita

Annunciati alle associazioni di zona i prossimi interventi: "La sicurezza non si fa solo con le ordinanze. Ora penseremo alla qualità della vita dei residenti". Il sindaco: "Il coprifuoco durerà fino al 31 luglio, poi decideremo cosa fare"

Moratti: "Via Padova? Come il centro" 
In estate fase due: qualità della vita

L’aveva promesso e l’ha fatto. A circa tre mesi di distanza dagli scontri durante i quali perse la vita Ahmed Abdel Aziz, il 19enne egiziano accoltellato durante una rissa con una gang sudamericana, Letizia Moratti torna in via Padova. «Non è la prima volta che vengo qui» ci tiene a specificare il primo cittadino, che ieri sfoggiava un sorriso smagliante per il trionfo nerazzurro. Un mese e mezzo fa il sindaco partecipò all’apertura del torneo alla bocciofila Caccialanza. Quella di ieri però è stata la prima visita ufficiale nella via a nord di Milano in occasione della festa organizzata dalle associazioni per rivendicare i tanti aspetti positivi della loro periferia.
«Sono qui per avviare collaborazioni concrete - ha affermato Letizia Moratti, accompagnata dall’assessore alle Politiche sociali Mariolina Moioli - e per testimoniare che via Padova non è come viene descritta: a Milano non esistono centro e periferie e siamo qui tutti insieme alla ricerca di una nuova cittadinanza». Comincia da qui la «fase due»: dopo un primo periodo di ascolto delle realtà che operano sul territorio, concluso il 31 marzo, ora è arrivato il momento di passare ai fatti per migliorare la qualità della vita dei residenti. La sicurezza non si fa solo con le ordinanze, chiosa. «La sicurezza - spiega Letizia Moratti - non può mai essere disgiunta dall’integrazione e dall’accoglienza e le iniziative sociali sono fondamentali per creare condizioni di qualità della vita uguali in tutta la città». Proprio per questo il sindaco, parlando delle «sue» ordinanze, apre uno spiraglio per un alleggerimento. «Il clima questa mattina non era certo teso - ha sottolineato -, don Piero, il parroco di San Giovanni Crisostomo, mi ha suggerito di alleggerire sulla sicurezza e sul presidio sul territorio. Le ordinanze sono sperimentali fino al 31 luglio poi vedremo» ha commentato lasciando intendere la possibiltà che si allenti la morsa di Palazzo Marino. Alla richiesta della Lega, che vorrebbe estendere divieti e controlli a tutte le periferie, il primo cittadino risponde picche. La lady di ferro che scese in piazza per la sicurezza il 26 marzo 2007, snocciola la sua ricetta: «Per scrivere le ordinanze servono tre elementi essenziali: i provvedimenti devono essere richiesti, condivisi e noi dobbiamo essere in grado di controllare - ha dichiarato -, per il momento abbiamo deciso di allargarci in Sarpi, poi vedremo».
La Moratti ha visitato il teatro Officina di viale Monza con il direttore del Piccolo Teatro Sergio Escobar: i due teatri lavoreranno insieme costruendo un percorso condiviso che non si limiti a un solo spettacolo. La collaborazione delle due sale verrà sancita dalla recita dell’attore erede di Volontè - il cui nome è ancora top secret - che si esibirà in autunno. Ma il clou della visita è stata la sua passeggiata al Parco Trotter dove le associazioni le hanno mostrato i progetti con cui hanno recuperato un’antica cascina e dato vita a un orto. «Sono grata per tutto quello che avete fatto e state facendo» ha detto il sindaco annunciando però la sua intenzione di aprire la fattoria a tutta la città. Un progetto in corso di studio prevede inoltre la trasformazione dell’ex piscina del parco in campo sportivo di giorno e la sera in teatro o cinema all’aperto. Per il quartiere e per i giovani frequentatori della parrocchia di san Giovanni Crisostomo, poi, il sindaco ha annunciato di aver versato i fondi per la creazione di un campo sportivo nella parrocchia. La seconda vita di via Padova è appena iniziata.

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