Per la prima volta dal 2010, il vincitore del mondiale piloti di Formula 1 si deciderà nell’ultima gara della stagione, il prossimo fine settimana ad Abu Dhabi. Il Gran Premio del Qatar aveva offerto a Lando Norris la possibilità di portarsi a casa il primo titolo piloti in carriera ma il pilota della McLaren è stato danneggiato da un errore di strategia della scuderia di Woking, finendo solo quarto. Altrettanto deluso il suo compagno di squadra Oscar Piastri, anche lui attardato dalla strategia del team Papaya ed incapace di avvicinarsi alla Red Bull dell’olandese nel finale di gara.
Grande soddisfazione sia per Carlos Sainz, che riporta la Williams sul podio dopo l’exploit di Baku, che per Kimi Antonelli: il bolognese ha resistito a lungo agli attacchi di Lando Norris e, alla fine, viene superato ad un giro dalla bandiera a scacchi, finendo quinto. Come sono andate le Ferrari? Gara senza infamia e senza lode sia per Charles Leclerc che per Lewis Hamilton: i due ferraristi chiudono rispettivamente all’8° e al 12° posto, confermando per l’ennesima volta quanto la scuderia di Maranello sia lontanissima in termini di prestazioni dalle squadre top.
Gara noiosa, si decide tutto ai box
I riflettori prima della partenza erano tutti puntati su Lando Norris, visto che l’inglese della McLaren sapeva che una vittoria sul circuito di Losail gli sarebbe valso il primo titolo piloti. Il problema è che l’avvio non è affatto convincente, tanto da venir sorpassato alla prima curva da Max Verstappen, lanciato all’inseguimento del pole man Oscar Piastri. Il rischio di forature sul circuito qatariota ha convinto la Fia ad imporre un limite categorico all’uso delle gomme: non più di 25 giri, con una strategia a due soste obbligata. A scompaginare le carte, però, arriva l’ingresso della safety car al giro 7: mentre il resto delle vetture decide di approfittarne per cambiare le gomme, le due McLaren restano in pista, convinte di poter guadagnare abbastanza secondi con la pista libera per garantirsi l’ennesima doppietta. Giro dopo giro, però, sembra abbastanza chiaro che lo scatenato Max Verstappen non ne vuole sapere di mollare: quando, tra il giro 24 e 25, sia Piastri che Norris tornano ai box per il cambio gomme, il campione olandese ha rosicchiato abbastanza secondi da tornare in testa alla gara.

La Red Bull è tornata per l’ultima volta ai box al giro 32, come il resto delle rivali della McLaren ma non ha un passo sufficientemente rapido per consentirgli di staccare dei necessari 26 secondi un Verstappen determinato come mai. La strategia della McLaren non funziona affatto, tanto che quando le due vetture rientrano, se Piastri ha 18 secondi da recuperare a Max, Norris viene addirittura scavalcato da Carlos Sainz e Kimi Antonelli. Alla fine Piastri non riesce a rifarsi sotto all’olandese mentre Norris fatica maledettamente per superare il bolognese, riuscendoci solo ad un giro dalla fine quando Kimi va un po’ largo. Il resto della gara è stato piuttosto noioso, confermando quanto sia complicato sorpassare a Losail, nonostante l’impiego del Drs. A completare la zona punti George Russell, Fernando Alonso ed uno sconsolato Charles Leclerc: ancora peggio è andata a Lewis Hamilton, che non è riuscito nemmeno ad approfittare della foratura a due giri dalla bandiera a scacchi di Hadjar per portare a casa un punto.
Piastri: “Sconfitta dura da digerire”
La situazione della classifica piloti è ora la seguente: in testa rimane Lando Norris con 408 punti, seguito da Max Verstappen con 396 ed Oscar Piastri con 392. L’inglese della McLaren rimane il favorito d’obbligo alla vigilia dell’ultima gara della massacrante stagione di Formula 1, il prossimo fine settimana ad Abu Dhabi ma l’atmosfera nel box della scuderia papaya non è certo delle migliori. Piastri, in particolare, sembrava quasi sotto choc, definendo ai microfoni dei colleghi di Sky Sport l’errore che gli è forse costato le ultime chance mondiali come “difficile da digerire”. Almeno da quanto è dato capire dalle prime dichiarazioni, il fatto che tutte le vetture si siano fermate già al settimo giro, quando è entrata in pista la safety car, ha lasciato di stucco il muretto della scuderia inglese.

In realtà Piastri avrebbe potuto ancora giocarsi le sue carte, visto che aveva 15 giri per riprendere il leader Max Verstappen ma, alla fine, i tentativi disperati dell’australiano non sono serviti a niente. A 16 punti dal compagno di squadra, ci vorrà davvero un miracolo per consentire a Piastri di vincere il suo primo mondiale. “Chiaramente non abbiamo preso la decisione giusta. Ho gatto la migliore gara possibile, dando tutto in pista ma non è stato abbastanza. Col senno di poi avremmo dovuto chiaramente fermarci con gli altri ma ne parleremo tra di noi, come una squadra”.
Ora che la vittoria di Verstappen l’abbia fatto scivolare al terzo posto nella classifica piloti, Piastri non riesce ancora ad accettare cosa sia successo in pista: “Non è una situazione del tutto negativa. Chiaramente il weekend era stato ottimo, il passo c’era, il che, forse, rende ancora più dura da digerire questa sconfitta”.